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<title>Gruppo Sociale Progressista</title>
<description>Ripartire dagli ultimi</description>
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<lastBuildDate>Wed, 21 Mar 2012 10:32:15 +0100</lastBuildDate>
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<copyright>All Rights Reserved</copyright>
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<title>Vittoria nuclearista senza soldi costretti a rinunciare al ricorso</title>
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<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>Ambiente</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:37:22 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Ieri alle 23.01&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alla faccia de &quot;La legge è uguale per tutti&quot;. In tribunale neppure puoi entrare, se non trovi i soldi. Il Governo li ha, tanti, i nostri. Noi non li abbiamo per presentarci a Roma di fronte al Consiglio di Stato. La Sogin (società per la gestione impianti nucleari), cioè il Governo, con un blitz dei suoi strapagati avvocati, ha infatti scippato da Torino a Roma il nostro ricorso annullando la vittoriosa sentenza con la quale il Tar del Piemonte aveva, bocciando il decreto ministeriale fuorilegge, stoppato i lavori di demolizione dell'impianto nucleare di Bosco Marengo (Alessandria) e di conseguente costruzione di un pericoloso deposito nucleare &quot;provvisorio, a tempo indeterminato&quot; , cioè definitivo, pericoloso alla sicurezza delle generazioni presenti e future.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Con il suo golpe nucleare, invece di individuare il deposito nazionale previsto dalla legge per custodire in sicurezza per millenni le scorie radioattive, invece di bonificare gli ex impianti di Bosco Marengo, Trino, Saluggia, Latina, Sessa Aurunca, il Governo intende destinarli a discariche di se stessi. Lo scippo è il segno inequivocabile di quanto sia importante su scala nazionale la partita energetica iniziata a Bosco Marengo. Infatti una sentenza definitiva &quot;no nucleare&quot; a Bosco Marengo, caso pilota, sarebbe un precedente valido per tutta l'Italia, con effetto domino, una zeppa di traverso ai binari del treno nucleare italiano, come ha affermato il Governo stesso in caso di pronunzia definitiva a favore del nostro ricorso: &quot;L'intera strategia sin qui adottata andrebbe rivista in relazione a tutti gli impianti nucleari presenti nel territorio italiano&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Spostando la sede di giudizio dal Tar del Piemonte al Consiglio di Stato, lo scippo legale del Governo ha quintuplicato i costi, da 4 a 20 mila euro, in modo che la generosa sottoscrizione popolare che aveva vinto il ricorso al Tar non è più sufficiente. I conti correnti bancario e postale sono sempre aperti per una sottoscrizione straordinaria. Senza soldi, siamo costretti a rinunciare il 16 giugno a costituirci in giudizio, costretti a perdere pur avendo ragione e probabilità di vincere. Un triste annuncio. Un momento drammatico. D'altronde facciamo quello che le nostre forze ci consentono. Le associazioni e i partiti nazionali, che a parole si dicono contro il rilancio del nucleare, e per i quali 20 mila euro non sarebbero una cifra astronomica, non danno nessun contributo per inceppare lo smaltimento illegale delle scorie nucleari e il successivo rilancio delle centrali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Tramite conto corrente bancario, intestato a&lt;br /&gt; Medicina Democratica Scrl&lt;br /&gt; C/C 10039&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ABI 05584&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; CAB 01708&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; CIN W&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Codice IBAN - IT50W05584017080000 00010039&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Causale: nucleare alessandria&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Oppure tramite conto corrente postale intestato a&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Pro Natura Torino&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Via Pastrengo 13, 10128 Torino&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; n. 22362107&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Causale: nucleare alessandria&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Messaggio di pace e salute inviato a _3.100____ destinatari da&lt;br /&gt; Lino Balza Via Dante 86 15100 Alessandria&lt;br /&gt; Tel. 3470182679 - 013143650 linobalzamedicinade m@libero. it&lt;br /&gt; ____________ _________ _________ _________ _________ _________ _&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; MEDICINA DEMOCRATICA - MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE onlus&lt;br /&gt; Via dei Carracci 2 e Via Venezian 1 Milano Tel. 024984678 Fax 0248014680&lt;br /&gt; segreteria@medicina democratica. org&lt;br /&gt; www.medicinademocra tica.org (medicinademocratica @domeus.it)&lt;br /&gt; Sezione provinciale: Via San Pio V n. 4 15100 Alessandria Tel. 3470182679&lt;br /&gt; medicinademocratica linobalza@ hotmail.com&lt;br /&gt; Abbonamento annuo alla rivista autogestita: ordinario ? 30,98 sostenitore ? 51,64&lt;br /&gt; c/c postale 12191201 a Scrl Medicina democratica 20100 Milano&lt;br /&gt; oppure conto corrente bancario&lt;br /&gt; n. 18273 a Associazione Medicina democratica onlus&lt;br /&gt; ABI 05584 CAB 01708 IBAN IT48U05584017080000 00018273&lt;br /&gt; Cinque per mille: indicare il codice fiscale: 97349700159&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
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<title>Senza la profezia, rimane la complicità - 5/06/09 - di Paolo Farinella</title>
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<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>Religione</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:36:08 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Sab 23.49&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lettera aperta al cardinale Bagnasco&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Egregio sig. Cardinale,&lt;br /&gt; viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Genova 31 maggio 2009&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Paolo Farinella, prete&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.&lt;/p&gt; 
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<title>Un mentitore patologico</title>
<link>http://grpsocialeprogressista.myblog.it/archive/2009/06/08/un-mentitore-patologico.html</link>
<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:34:42 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;martedì 2 giugno 2009 alle ore 15.42&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;PROFILING CRIMINOLOGICO CLINICO: WANTED&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Del Prof. Saverio Fortunato*&lt;br /&gt; www.criminologia.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; MENTE SAPENDO DI MENTIRE, EUFORICO, DISTURBO SESSUALE IPOATTIVO, AGGRESSIVO, EGOCENTRICO... MALATO? NO, DIPENDENZA DA COCAINA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La persona che assume continuamente cocaina cambia la propria personalità e può compiere azioni inimmaginabili. Una sorta di doppia personalità: tra il dire una cosa e poi il farne un'altra, UN MENTITORE PATOLOGICO, in stile dottor Jekyll e mister Hyde, per intenderci.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I segnali sono: cambiamenti improvvisi di umore, euforia, scatti d'ira, paure infondate, disturo sessuale ipoattivo o apatico, assenza di freni inibitori, perdita della capacità di percepire il pericolo e alterazione della percezione della realtà. Il soggetto si presenta egocentrismo, insensibile e aggressivo. I sensi di colpa per i propri comportamenti incoraggiano di nuovo l'assunzione di altre dosi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L'assunzione di dosi elevate di cocaina porta a forti tremori, tachicardia, ipertensione, pupille dilatate, stato confusionale con allucinazioni e deliri. Pensiero irriducibile.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L'innalzamento della temperatura corporea e convulsioni portano a stati d'incoscienza e, in caso di disfunzioni cardiache o disturbi respiratori, anche alla morte. In età avanzata e cmq dopo i 70 anni, ovviamente, può essere fatale. INDOVINA INDOVINELLO, CONOSCI QUALCUNO CON QUESTI SINTOMI? ALLORA AIUTALO!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; * Specialista in Criminologia Clinica, Docente al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione dell'Università di L'Aquila, Docente di Criminologia Clinica al Dottorato di Ricerca di Criminologia della Libera Università Ludes di Lugano&lt;br /&gt; Miembro del Comité Científico, del Consejo de Dirección, Docente en el Master Internacional en Psicologia Juridica Y Forense (España), Perito e Consulente Forense, consulente criminologo clinico del Centro Narconon sud Europa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; SE CONOSCI QUALCUNO CHE HA UN PROBLEMA DI DROGA&lt;br /&gt; O ALCOL C'È QUALCOSA CHE PUOI FARE SUBITO&lt;br /&gt; CHIAMA 02 36589162&lt;br /&gt; IL PROGRAMMA NARCONON FUNZIONA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione.&lt;br /&gt; È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol&lt;br /&gt; basato sulle ricerche e le scoperte dell'educatore L. Ron Hubbard.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Copyright 2009 Narconon Sud Europa. Narconon e il logo Narconon jumping man sono marchi d' impresa e di servizio di proprietà dell' Association for Better Living and Education International (ABLE) e sono usati con il suo permesso. Si ringrazia la L. Ron Hubbard Library per avere concesso la riproduzione di materiale protetto da copyright.&lt;/p&gt; 
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<title>Conferenza Internazionale &quot;Review of the Holocaust&quot;, Teheran, 11-12 dicembre 2006 Discorso del Rabbino Aharon Cohen</title>
<link>http://grpsocialeprogressista.myblog.it/archive/2009/06/08/conferenza-internazionale-review-of-the-holocaust-teheran-11.html</link>
<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>Religione</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:33:08 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;martedì 2 giugno 2009 alle ore 0.18&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'atteggiamento degli Ebrei Ortodossi nei confronti dell'Olocausto&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Onorevoli amici e colleghi, siamo qui riuniti per discutere e considerare da diversi punti di vista [...] l'argomento noto come &quot;Olocausto&quot;. E' noto che l'argomento si impernia attorno alle politiche e alle azioni adottate dalla Germania nazista contro il Popolo Ebraico. Questo naturalmente nel contesto delle loro, molto più ampie, contemporanee azioni assassine. Il mio intento è quello di fornirvi l'approccio degli Ebrei Ortodossi alla questione. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Io e i miei colleghi siamo conosciuti come &quot;Ebrei Ortodossi&quot;, cioè Ebrei che intendono vivere le loro vite interamente in accordo con l'antica religione ebraica e con il modo di vivere noto come Ebraismo. Siamo qui in rappresentanza del gruppo &quot;Naturei Karta&quot;, che non è un movimento o un'organizzazione separata, ma un gruppo che diffonde la filosofia che esprime l'opposizione dell'Ebraismo Ortodosso all'ideologia nota come Sionismo, il movimento secolare nazionalista che intende formare uno stato settario in Palestina. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L'Ebraismo e il Sionismo sono due concezioni totalmente e diametralmente opposte. L'Ebraismo è un antico modo, che risale a migliaia di anni fa, di vivere secondo la volontà di Dio, pieno di contenuto morale, etico e religioso. Il Sionismo è relativamente giovane - ha poco più di cent'anni - ed ha una concezione secolare e nazionalista, completamente priva di etica e di morale. Tuttavia, bisogna dire che ci sono gruppi religiosi, tra il Popolo Ebraico, che sono stati influenzati ed infettati dalla filosofia nazionalista sionista ed hanno, scorrettamente e falsamente, &quot;attaccato&quot; il Sionismo addosso all'Ebraismo, andando contro gli insegnamenti dell'Ebraismo come è stato tramandato da generazioni. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; [Dalla diaspora] fino ai giorni nostri il Popolo Ebraico è, per decreto divino, in esilio, nel quale noi dobbiamo essere leali cittadini delle nazioni in cui ci troviamo e ci è proibito sotto giuramento di tentare di uscire dall'esilio con le nostre forze. Ci è proibito sotto giuramento di tentare di formare un nostro Stato in Palestina. Trasgredire questi divieti costituirebbe una ribellione contro i voleri dell'Onnipotente e siamo a conoscenza delle gravissime conseguenze di un tale tentativo. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sarà dunque chiaro da quanto detto innanzitutto che i Sionisti non rappresentano il Popolo Ebraico nel suo complesso, ed inoltre che l'anti-sionismo deve ricevere il nostro plauso e non essere confuso con l'antico pregiudizio dell'antisemitismo. Qualcosa che sappiamo essere ben apprezzata qui, nella Repubblica Islamica dell'Iran, dove la comunità ebraica vive pacificamente, con tutti i diritti civili, come accade da migliaia di anni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ora, uno dei pilastri che giustificano il Sionismo è l'evento dell'Olocausto, con i Sionisti che affermano che gli Ebrei devono avere il loro Stato per prevenire (come dicono) che l'Olocausto si ripeta ancora. &quot;Mai Più&quot; è il loro slogan. Quindi vorrei esporre la visione dell'Ebraismo Ortodosso riguardo all'Olocausto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Per prima cosa, i fatti. Non c'è dubbio alcuno che durante la Seconda Guerra Mondiale sono state sviluppate terribili e catastrofiche politiche e azioni di genocidio, perpetrate dalla Germania nazista contro il Popolo Ebraico, confermate da innumerevoli testimoni oculari sopravvissuti e ampiamente documentate più e più volte. Personalmente mi sono stati risparmiati gli effetti peggiori della Guerra perché vivevo in Inghilterra, che fortunatamente non venne occupata dalla Germania Nazista. Comunque, io e molti molti altri abbiamo perduto innumerevoli amici e parenti che morirono sotto il giogo nazista, uccisi intenzionalmente e vittime del genocidio. Tre milioni di Ebrei in Polonia, più di mezzo milione in Ungheria, molte decine o centinaia di migliaia in Russia, Slovacchia, Francia, Belgio, Olanda e altre nazioni. Di solito si cita la stima di sei milioni. Si può mettere in discussione questa cifra effettiva, ma il crimine è stato terribile sia che i milioni (e sono stati milioni) di vittime siano sei, cinque o quattro. I metodi di omicidio sono pure irrilevanti, che siano state camere a gas (e ci sono stati testimoni oculari di ciò), plotoni di esecuzione o qualunque cosa. Il male fu lo stesso. Sarebbe un affronto tremendo alla memoria di quelli che perirono attenuarne la colpa in qualunque modo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Comunque, gli insegnamenti e l'atteggiamento dell'Ebraismo Ortodosso è che i colpevoli di un crimine, benché totalmente responsabili delle loro azioni, non sarebbero mai riusciti nella loro malvagia impresa se l'Onnipotente non lo avesse voluto. Quindi, da questo punto di vista, la vittima o le vittime devono ovviamente tentare di evitare il male, ma se ciò risulta impossibile, allora devono accettare il volere dell'Onnipotente. Secondo il nostro insegnamento parte del decreto divino di esilio imposto su di noi stabilisce che non è compito del Popolo Ebraico portare i nostri persecutori di fronte alla giustizia. Questo è compito dell'Onnipotente. Nostro compito è accettare il volere dell'Onnipotente e di sforzarsi di migliorare noi stessi, eliminando dal nostro comportamento le azioni che possono essere state la causa della nostra sofferenza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Non dobbiamo avere in alcun modo l'audacia, come è avvenuto, di tentare di prevedere il volere dell'Onnipotente e presumere di essere capaci di prevenire che una tale cosa accada di nuovo. Questo sarebbe un'eresia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I Sionisti, con il loro superbo approccio secolare si comportano in completa opposizione a questa filosofia e osano dire &quot;Mai Più&quot;. Hanno l'ardire di pensare che possono impedire all'Onnipotente di ripetere &quot;l'Olocausto&quot; . Questa è eresia. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Devo aggiungere che l'uso dell'Olocausto da parte dei Sionisti per promuovere il loro Stato settario è il massimo dell'ipocrisia, quando si pensi che i Sionisti hanno sfruttato a loro vantaggio ogni fase dell'oppressione nazista, per ottenere uno Stato. Negli anni '30, quando la politica nazista era di espellere gli Ebrei dalla Germania, è ben documentato come i Sionisti abbiano cooperato lavorando insieme - sì, insieme - alle autorità naziste per evacuare ebrei &quot;adatti&quot; (cioè giovani pionieri in buona salute) dalla Germania alla Palestina. Poi, durante la guerra, mentre gli omicidi erano in atto, è ancora una volta ben documentato quale fosse il loro atteggiamento di insensibilità , non aiutandoli quando potevano, benché ne fossero in grado. Avevano bisogno della sofferenza e delle morti per poter premere per il loro Stato quando la guerra fosse finita. Finalmente, dopo la guerra hanno fatto diventare l'intera questione dell'Olocausto e la pietà e la compassione che evocava quasi in un argomento di fede, per assicurarsi il più possibile l'acquisizione del loro Stato, affermando che il Sionismo era lì per prevenire un altro Olocausto, quando in realtà il Sionismo ha sfruttato l'Olocausto per decenni. Poi hanno iniziato a giustificare le loro atrocità contro i Palestinesi per promuovere la loro causa. [...]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Amici miei, voglio finire con una preghiera: che la causa profonda delle lotte e della carneficina nel Medio Oriente, cioè lo Stato chiamato &quot;Israele&quot;, venga totalmente e pacificamente dissolto. Che venga sostituito da un regime che risponda pienamente alle aspirazioni dei Palestinesi. Allora gli Arabi e gli Ebrei potranno vivere insieme in pace, come è stato per secoli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Possiamo noi allora meritare il momento in cui la gloria dell'Onnipotente verrà rivelata a tutti e tutto il genere umano sarà in pace.&lt;/p&gt; 
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<title>Gli economisti alla sbarra &quot;Non hanno compreso la crisi&quot;</title>
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<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>Economia e Finanza</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:31:23 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;domenica 31 maggio 2009 alle ore 17.35&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Al Festival dell'Economia di Trento un &quot;tribunale&quot; giudicherà gli studiosi&lt;br /&gt; accusati di non aver seguito gli sviluppi della finanza. Chiesta la condanna a 7 anni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Applicavano regole vecchie a un sistema che in pochi anni era stato rivoluzionato?&lt;br /&gt; Oppure sono stati Cassandre inascoltate, e le colpe del collasso sono altrove?&lt;br /&gt; dal nostro inviato ROSARIA AMATO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; TRENTO - Gli economisti sono colpevoli di non aver previsto la crisi economica innestata dai mutui subprime? Perché non hanno denunciato le anomalie e le distorsioni del mercato che hanno portato alla recessione l'intero pianeta? Perché non avevano le conoscenze necessarie per rendersene conto, è la tesi dell'economista Roberto Perotti, professore alla Bocconi, ex consulente della Banca Mondiale e della Banca Centrale Europea.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A Perotti è toccato l'ingrato compito di sostenere la pubblica accusa nel processo che stamane a Trento, al Festival dell'Economia, si è tenuto contro gli studiosi. La difesa è stata sostenuta da un altro economista, Luigi Guiso, professore all'European University Institute di Firenze, che ha chiamato a testimoniare due colleghi, Nicola Persico e Nouriel Roubini, celebrato proprio perché invece lui la crisi l'aveva prevista eccome, però lanciare l'allarme per tempo non è servito a nulla.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Questo perché, ha sostenuto Guiso davanti alla giuria, costituita da studenti della Facoltà di Economia di Trento, prevedere le crisi non è come prevedere i terremoti: &quot;I collassi finanziari, a differenza delle città, non sono evacuabili&quot;. E quindi, paradossalmente, &quot;Se anche gli economisti avessero potuto prevedere la crisi...forse sarebbe stato meglio non dirlo: l'unico risultato che avrebbero ottenuto sarebbe stato di anticipare il collasso&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Accusa e difesa, nel tribunale allestito nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, si sono comunque trovati d'accordo su una tesi: la crisi in senso stretto non era prevedibile, nel senso che conoscere il giorno, o il periodo preciso nel quale l'economia subisce un tracollo, uno shock violento, è impossibile, così come lo è conoscere in anticipo il giorno e l'ora di un terremoto. E quindi in questo senso ha torto chi, come hanno fatto anche diversi esponenti politici, punta il dito contro gli economisti.&lt;br /&gt; Ma qui finiscono le analogie tra accusa e difesa. Secondo Perotti gli economisti sono senz'altro da condannare (anche se la condanna chiesta non è troppo pesante, &quot;sette anni di reclusione, perché con meno di cinque anni in Italia non si va neanche in galera, e almeno un anno al fresco gli economisti se lo meritano&quot;), perché, quando la crisi è esplosa, hanno continuato ad annaspare: non ne hanno compreso appieno le ragioni, non hanno saputo indicare le vie per affrontarla al meglio. E la ragione è semplice: non conoscevano a sufficienza, o forse non conoscevano affatto, il mondo della finanza. I subprime e le loro evoluzioni, i problemi legati alla senior tranche, le mille vie delle cartolarizzazioni per cui i titoli diventavano irriconoscibili persino agli stessi emittenti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una finanza di carta, misteriosa persino per chi avrebbe avuto tutta la convenienza oltre che il dovere di conoscerla a fondo, dal momento che su essa poggiavano le proprie personali fortune, oltre che le sorti del sistema finanziario e in definitiva dei paesi: i manager delle banche, delle società finanziarie, i broker. Doppia colpa per gli economisti: non aver capito che il bandolo della matassa era stato perso da quegli stessi che avevano iniziato a dipanarla. &quot;Negli ultimi anni c'era stata un'enorme evoluzione del mercato del credito - ha dichiarato Perotti, in un sofferto e interminabile J'accuse, rivolto anche a se stesso (&quot;neanch'io avevo capito niente&quot;) - che aveva dato luogo a un vero e proprio sistema bancario ombra, che si finanziava con strumenti nuovi ad alto rischio, a scadenza giornaliera. Al tempo stesso, le banche erano arrivate a detenere una sempre maggiore quantità di titoli cartolarizzati&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Mentre gli economisti dormivano sonni tranquilli, ha ricostruito Perotti, ritenendo che i manager sapessero quello che stavano facendo, e che le istituzioni finanziarie fossero nelle mani di illustri studiosi, a cominciare da Ben Bernanke, a capo della Federal Reserve Usa, il sistema finanziario accumulava tossine che a un certo punto hanno provocato il collasso, unite alla bolla immobiliare. &quot;Non ci eravamo resi conto che questi titoli erano molto più rischiosi di quello che pensassimo&quot;. Peggio, neanche le banche se n'erano rese conto: &quot;Credevamo di essersi assicurate, e lo erano, per il rischio singolo, non certo contro un problema sistemico&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Insomma, il mondo era cambiato in pochissimo tempo, e gli economisti applicavano regole pensate per situazioni ormai morte e sepolte, come la Taylor rule, uno dei principi cardine della politica monetaria. &quot;Oltre a non comprendere cosa stava succedendo nel mercato del credito - ha concluso Perotti - siamo stati incapaci di comprendere le conseguenze del tracollo per il mondo dell'economia&quot;. E infine, non hanno neanche fatto autocritica. Condanna, senza appello.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una tesi condivisa dal giornalista Roberto Petrini, che stamane ha presentato al Festival dell'Economia il suo ultimo libro, che s'intitola proprio &quot;Processo agli economisti&quot;: &quot;Ci si ostina a considerare la finanza come un mero insieme di dati, di modelli, di equazioni matematiche. Un atteggiamento miope che impedisce di vedere più lontano&quot;. E da Nouriel Roubini, che ha sottolineato come è difficile che un economista abbia una visione così ampia che vada dalla macroeconomia alla finanza, l'unica però che avrebbe potuto permettere di prevedere in qualche modo le conseguenze di un mercato drogato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ovviamente opposta la tesi della difesa, secondo la quale molti economisti hanno invece previsto la crisi. Soprattutto, l'hanno prevista gli studiosi ai quali le istituzioni finanziarie internazionali avevano dato il compito di monitorare il mercato, a cominciare da Raghuram Rajan, capoeconomista del Fondo Monetario Internazionale. O la meno famosa Jane Eberly, macroecononista statunitense che diversi anni prima dell'esplosione della crisi aveva pubblicato uno studio dal titolo eloquente: &quot;Il credito al consumo sarà il tallone d'Achille dell'economia americana?&quot;. E, tra gli italiani, il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. Il torto, secondo il testimone Nicola Persico, è di non avere ascoltato queste autorevoli voci, e di essersi affidati invece a soggetti molto meno adatti a dare consigli in materia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Guiso ha citato economisti che ammonivano i banchieri: &quot;Come si chiede a un padre se sa dove siano i suoi figli, si chiedeva ai senior manager se sapessero chi e dove deteneva i loro rischi&quot;. Accusare gli economisti, ha osservato Guiso, fa gioco ai politici: meglio zittire una categoria che non fa altro che pontificare sulla spesa pubblica e sulla politica economica, spesso criticando le scelte di chi governa. Al massimo, ha concluso nella sua arringa, gli economisti si meritano uno scappellotto, non certo una condanna alla detenzione...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La sentenza verrà resa pubblica domani a mezzogiorno. E subito dopo in tribunale la corte giudicherà altre due categorie fortemente sotto accusa per non aver saputo governare la crisi: i controllori e i politici.&lt;br /&gt; (30 maggio 2009)&lt;/p&gt; 
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<title>Brunetta, l'ultimo dei cm…</title>
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<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>opinioni</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:30:07 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;domenica 31 maggio 2009 alle ore 17.20&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Data Pubblicazione:&lt;br /&gt; [3.4.2009]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Autore:&lt;br /&gt; Konrad (www.nonsai.it)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Carissimo miniministro ora esagera!&lt;br /&gt; Tanto non ce la farà mai a farci sentire come lei.&lt;br /&gt; Mi creda non vorrei essere così cinico, così cattivo ma lei ha oltrepassato la misura.&lt;br /&gt; E allora mi resta solo pensare che lei abbia una sorta di desiderio assurdo di vendetta verso gli altri. Tutti in generale, ma gli impiegati e ancora di più le impiegate della pubblica amministrazione!&lt;br /&gt; Se lei è nato piccolino non è una motivazione sufficiente per prendersela con gli altri!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; “Non voglio più che le donne scappino dal posto di lavoro per andare a fare la spesa e subito dopo andare ad accudire i figli” è l’ultima sparata del miniministro della funzione pubblica!&lt;br /&gt; Dopo le faccine per votare il gradimento dei servizi è francamente troppo!&lt;br /&gt; Di primo acchitto verrebbe da dire…c’ha rotto le palle minìminì!&lt;br /&gt; Questa è solo l’ultima delle genialissime idee del Mm (Miniministro) che proprio non la smette di pensare a rompere gli…hem…equilibri come ha detto lui stesso.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Dobbiamo essere tutti grati a questo Mm che si dedica anima (..mmm..) e corpo (il 50% della media italiana) per cercare di migliorare l’amministrazione pubblica.&lt;br /&gt; Sembra che non ci dorma la notte.&lt;br /&gt; Ma perché il Mm ce l’ha tanto con il servizio pubblico?&lt;br /&gt; Secondo uno studio condotto da illustri professori di psicologia, anatomia, fisiologia e pedagogia riuniti proprio per rispondere alle numerose domande che affliggevano e purtroppo continuano ad affliggere i dipendenti della P.A. alla base della PARANOIA del Mm c’è uno shock avuto da piccolo! Quindi tuttora esistente!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sembra infatti che il Mm fin da piccolo (parliamo di età) ogni volta che si recava in un ufficio sia esso della p.a. o di qualsiasi altro ente non trovava mai nessuno!&lt;br /&gt; Solo tantissimi utenti che gremivano gli uffici in un via vai caotico!&lt;br /&gt; E si incazzava come un puffo già allora!&lt;br /&gt; La storia si è ripetuta ogni volta nel corso degli anni a seguire.&lt;br /&gt; Ma era solo un punto di vista! Il suo!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Infatti il punto di vista dell’attuale Mm suo malgrado era diverso da quello dei comuni mortali!&lt;br /&gt; Era lui che non vedeva nessuno e non i dipendenti a non esserci!&lt;br /&gt; Ecco perché ha fatto mettere i tornelli! Perché così ha la prova inconfutabile che qualcuno è presente! Da fonti sicure, vicine al Mm (uno della combriccola del Mm…un certo EOLO) ha anche tentato di abbassare a 60 cm i banconi degli uffici ma per fortuna questa non gliela hanno fatta passare.&lt;br /&gt; Comunque tutto nasce da lì! Da questo trauma.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ecco allora che il nostro Mm come un killer spietato desideroso di vendetta si getta impietoso sui poveri (poveri davvero…tranne i dirigenti ovviamente) dipendenti della P.A.&lt;br /&gt; Caro Mm…abbasta per favore! E falla finita! E annamo!&lt;br /&gt; La soluzione non sono le faccine, i tornelli, l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, o la stretta sulle assenze per malattia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Io direi…vogliamo cominciare da lei? E dai suoi colleghi!&lt;br /&gt; Auto private, stipendi d’oro, privilegi vergognosi, consulenze inutili superpagate, tangenti di qua, mazzette di là e tante altre schifezze del genere che smetto di elencare per esigenze di spazio.&lt;br /&gt; La gente lo sa minìminì che l’altezza di un uomo non si misura in centimetri.&lt;/p&gt; 
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<title>PROFESSIONISTI DELL'ANTIRAZZISMO</title>
<link>http://grpsocialeprogressista.myblog.it/archive/2009/06/08/professionisti-dell-antirazzismo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (marcos1999)</author>
<category>Politica e società</category>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:28:13 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;domenica 31 maggio 2009 alle ore 16.08&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Ministro Maroni, pavoneggiandosi davanti ai suoi colleghi del G8 tematico dedicato alla repressione degli immigrati, ha attaccato quanti lottano e faticano a tenere l'Italia dentro parametri di civiltà definendoli &quot;professionisti dell'antirazzismo&quot; .&lt;br /&gt; La locuzione riecheggia quella famosa di Leonardo Sciascia del 1987 dei &quot;professionisti dell'antimafia&quot; . Una espressione infelice della quale il grande scrittore si è certamente pentito e che era riferita in particolare a due uomini: Leoluca Orlando e Paolo Borsellino. Borsellino come è noto è caduto nella terribile imboscata mafiosa di Via D'Amelio nel 1992. Leoluca Orlando è ancora tra di noi e continua la sua battaglia politica dopo aver dato vita alla cosidetta primavera di Palermo. Il percorso umano di Borsellino e di Leoluca Orlando è stato esemplare. Come amministratore e dirigente politico Leoluca Orlando si è distinto per essere stato il migliore Sindaco di Palermo, la sventurata città oggi governata dalla destra e sommersa dalle immondizie pur facendo pagare pesanti balzelli ai suoi cittadini.&lt;br /&gt; Chi sarebbero oggi i professionisti dell'antirazzismo? Sono tutti coloro che si sono battuti e si battono contro l'imbarbarimento del nostro Paese diventato un inferno di sofferenze a volte anche atroci per quanti hanno avuto la disgrazia di mettervi piede e cadere nelle grinfie adunche di voraci e cinici sfruttatori. Sono coloro che non condividono una legislazione emergenziale che complica terribilmente la vita ai migranti regolari rendendone possibile l'arresto per clandestinità , lo smembramento delle famiglie, se i datori di lavoro non rinnovano i loro contratti. L'incrudelimento delle norme ai professionisti dell'antirazzismo come me sembrano rivolte al ricatto generalizzato per quanti si sono stabilizzati in Italia da anni. I datori di lavoro hanno nelle mani un'arma terribile, hanno la chiave del loro permesso di soggiorno. Per questo abbassano e continueranno ad abbassare le retribuzioni coperti anche da un sistema che non assicura alcuna protezione ai dipendenti. Scopo del &quot;cattivismo&quot; del Ministro e delle leggi offensive dei diritti umani è quello di avere una massa di lavoratori per sempre stranieri nella terra nella quale vivono magari da molti anni e per sempre soggetti al datore di lavoro-Dio che ha nelle mani il loro destino.&lt;br /&gt; Osservo inoltre che l'espressione &quot;professionisti dell'antirazzismo&quot; è del tutto sbagliata dal momento che nel declino della ragione che ha investito l'Italia è il razzismo della Lega a dare consenso, voti, potere, privilegi,&lt;br /&gt; palazzi. Tutto il gruppo dirigente della Lega ha fatto le sue fortune entrando nella grande mangiatoia degli oligarchi della Roma ladrona sfruttando la paura per le invasioni &quot;barbariche&quot; e l'insicurezza fomentata da campagne di odio sostenute da un sistema massmediatico indegno del giornalismo civile. Frutta tanto il professionismo dei razzisti che tanti amministratori del centro-sinistra hanno ritenuto di adeguarvisi ed hanno fatto a gara con i leghisti nel segare le panchine, perseguitare e multura i lavavetri, criminalizzare i senza tetto che Maroni sta schedando nel suo Ministero.&lt;br /&gt; Tanti, tantissimi professionisti del razzismo e tutti dentro la macchina del potere, tutti pubblici amministratori come il famosissimo Gentilini che vorrebbe aprire la caccia a fucilate ai clandestini, come Borghezio che incendia i miseri rifugi di fortuna dei sottoponti, come Zanonato che recinge un intero quartiere e ne ordina la evacuazione, come Cofferati che manda le ruspe ad abbattere le casupole del Reno........ .&lt;br /&gt; Coloro che fanno attivamente antirazzismo hanno assai poco da guadagnare come carriera o vantaggio personale. Nuotano controcorrente in un Paese avvelenato da campagne martellanti promosse da una classe dirigente irresponsabile guidata da un uomo che attacca quotidianamente la Magistrature, l'opposizione e la Costituzione e che oggi ha immerso il Paese nella telenovela del suo sultanato e dei suoi piaceri senili in villa e che fa attaccare dai suoi sostenitori come la signora Santanchè la moglie cercando di coprirla di fango in un giornale strettissimamente legato alla sua area politica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://medioevosoci/&quot; onmousedown=&quot;UntrustedLink.bootstrap($(this), &amp;quot;ec4955bca251cf48a246c0f1818f2411&amp;quot;, event)&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://medioevosoci&lt;/a&gt; ale-pietro. blogspot. com/&lt;br /&gt; www.spazioamico. it&lt;/p&gt; 
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