sabato, 10 gennaio 2009

APPELLO PER UNA ALTERNATIVA ENERGETICA SI' ALLE ENERGIE RINNOVABILI NO AL NUCLEARE

APPELLO PER UNA ALTERNATIVA ENERGETICA

SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI

NO AL NUCLEARE

 

 

La decisione assunta dal Governo Berlusconi di procedere alla realizzazione di un

programma nucleare si presenta scientificamente inconsistente, molto costosa e

contraddice gli impegni europei.

Questa scelta contraddice il referendum popolare del 1987, che ha deciso l’uscita

dell’Italia dal nucleare e nessun sondaggio può sostituire il pronunciamento dei cittadini.

- L’energia nucleare non è abbondante: essa serve solo a produrre energia elettrica e

l’energia elettrica rappresenta nel mondo meno di un terzo del bilancio energetico.

Alla produzione di energia elettrica, l’energia nucleare fornisce un contributo pari al 15%,

a fronte del 66% rappresentato dai combustibili fossili come petrolio e carbone.

A questo ritmo di consumo, c’è uranio fissile – ci dice il rapporto congiunto del 2008

dell’AIEA e della NEA, Agenzia dell’OCSE – per 50-70 anni, a seconda che si tratti di risorse

“ragionevolmente assicurate” o di “risorse stimate”.

Se dunque si volesse almeno dimezzare la massiccia incidenza dei combustibili fossili,

bisognerebbe almeno triplicare in tempi rapidi la percentuale nucleare: ci scanneremmo

per l’uranio come ci scanniamo per il petrolio che è all’origine di tanti conflitti.

- L’energia nucleare non è pulita: dosi comunque piccole di radiazioni, sommandosi al

fondo naturale di radioattività, possono causare eventi sanitari gravi (tumori, leucemie,

effetti sulle generazioni future) ai lavoratori e alle popolazioni, nel funzionamento

“normale” degli impianti e, ovviamente, nel caso di incidenti.

Resta irrisolto il problema dei rifiuti radioattivi, materia tuttora di ricerca, dopo il fallimento

della prospettiva di utilizzare strutture saline. E quanto ai cambiamenti climatici, anche un

raddoppio – invero improbabile - dei reattori oggi esistenti nel mondo darebbe un

contributo insignificante alla riduzione della concentrazione di anidride carbonica.

- L’energia nucleare non è a basso costo: la complessità del ciclo del combustibile, i

dispositivi sempre più impegnativi per mitigare l’impatto sanitario degli impianti sono alla

base della lievitazione del costo dell’energia prodotta e della situazione di stallo nei paesi

più avanzati, che pure avevano perseguito con decisione nel passato questa produzione

di energia anche per l’intreccio essenziale con la produzione degli armamenti nucleari.

Oggi, mentre il costo del kWh nucleare continua a crescere, i costi delle fonti rinnovabili

diminuiscono ogni anno e la loro diffusione cresce in modo esponenziale. I costi di alcune

fonti energetiche rinnovabili sono già oggi del tutto paragonabili alle altre, nucleare in

testa.

 

- Si aggiunge a ciò il rischio di proliferazione – certificato nel 1980, per qualsiasi ciclo del

combustibile nucleare, dallo studio INFCE delle Nazioni Unite - e di terrorismo.

Il Governo vuole introdurre il nucleare ad ogni costo, imponendolo alle popolazioni, ai

Comuni, alle Regioni prevedendo per legge una gestione autoritaria delle procedure,

militarizzando la localizzazione delle strutture nucleari, costituendo un’Agenzia per la

Sicurezza sotto il suo stretto controllo politico e quindi mettendola nell’impossibilità di

tutelare la salute e l’ambiente con la necessaria indipendenza.

- E’ per ridurre i rischi, per migliorare il rendimento dell’uranio o adottare altri combustibili,

e soprattutto per ridurre i costi, che si lavora all’obiettivo di reattori di IV generazione, ma

la loro realizzazione ha bisogno di tempo, mentre i reattori oggi disponibili (III generazione)

non danno garanzie adeguate e per di più il Governo prevede anche l’utilizzo di reattori

vecchi fino a 10 anni.

- Il programma nucleare del Governo punta a sostituire per il 2020 il 25% dell’energia

elettrica, che è meno di un terzo dei nostri consumi di energia.

Per contro, l’Italia è tenuta, con la decisione assunta nell’ambito della UE nel 2007, a

conseguire entro il 2020 la copertura del 20% dei consumi di tutta l’energia con le fonti

rinnovabili e il taglio del 20% dei consumi di energia, coprendo con il gas le esigenze della

transizione.

Noi siamo con l’Europa e vogliamo impegnare l’Italia in questa direzione importante per

la salute e per l’ambiente, per le imprese e per l’occupazione, come già sta avvenendo

in Germania, in Spagna, in Danimarca e ora nella stessa Francia. Le due prospettive – del

Governo e dell’Europa – non sono tra loro compatibili.

Per questo abbiamo costituito il Comitato per un’alternativa energetica al nucleare.

Per questo chiediamo al Governo di ripensarci, al parlamento di non approvare la legge

che, insieme alla legge 133/08, autorizzerebbe in via definitiva l’introduzione del nucleare

in Italia, ai cittadini di mobilitarsi contro questa prospettiva, di costituire comitati locali di

iniziativa ovunque è possibile.

 

I promotori dell'appello

Mario Agostinelli, Vittorio Agnoletto, Mario Albanesi, Fabio Alberti, Giuseppe Amari, Marcello Amendola, Antonio Amoroso, Valentina Araldi, Franco Arqada, Alessandro Baldussi, Fulvia Bandoli, Angelo Baracca, Andrea  Baranes, Vittorio Bardi, Paola Barassi, Katia Bellillo, Giovanni Bellini, Natale Belosi, Paolo Berdini, Giorgio Beretta, Giovanni Berlinguer, Maddalena Berrino, Marco Bersani, Massimo Binci, Elio Bonfanti, Massimo Bongiovanni, Roberto Brambilla, Giorgio Braschi, Antonio Bruni, Mauro Bulgarelli, Paolo Cacciari, Paolo Cagna Ninchi, Luisa Calimani, Alberto Calza Bini, Valerio Calzolaio, Maria Campese, Elisa Cancellieri, Sergio Caserta,  Antonio Canu, Luisella Caria, Gianni Cabinato, Mario Carucci, Bruno Ceccarelli, Carlo Cellamare, Paolo Cento, Franco Chiaramonte, Giuseppe Chiarante, Angelo Chiattella, Lilia Chini, Giuseppe Ciliberto, Marcello Cini, Paolo Ciofi, Nicola Cipolla, Tullio Cipriano, Lisa Clark, Flavio Conti, Elisa Corridoni, Giorgio Cremaschi, Alberto Deambrogio, Walter De Cesaris, Paolo De Marchi, Loredana De Petris, G.Carlo Desiderati, Sandro Del Fattore, Paolo Del Vecchio, Tana De Zulueta, Valeria Di Blasio, Pino Di Maula, Piero Di Siena, Pippo Di Falco, Raffaele Decimo, Angelo Diciotti, Anna Donati, Antonio Faggioli, Franco Ferretti, Lodovico Ferrone, Alessandra Filabozzi, Antonio Filippi, Domenico Fininguerra, Dario Fo, Pietro Folena, Antonio Fiascone, Primo Galdelli, Giuseppe Gavioli, Sergio Gentili, Alfonso Gianni, Roberto Gili, Giovanna Giorgetti, Giampiero Godio, Alfiero Grandi, Pietro Greco, Umberto Guidoni, Margherita Hack, Maria Dolores Lai, Nicoletta La Gioia, Giorgio Lion, Mirko Lombardi, Michele Losappio, Simone LoSavio, Simonetta Lombardo, Anna Luise, Ombretta Luongo, Walter Mancini, Nicoletta Marietti, Giuliano Martinetti, Dionisio Masella, Gianni Mattioli, Ugo Mazza, Giorgio Mele, Paolo Menichetti, Roberto Meregalli, Massimo Mezzetti, Maria Pia Montesi, Sandro Morelli, Roberto Musacchio, Maurizio Mugolino, Gianni Naggi, Antonella Nappi, Alfonso Navarra, Amalia Navoni, Giorgio Nebbia, Luca Nencini, Nicola Nicolosi, Alfio Nicotra,  Ferruccio Nobili, Corrado Oddi, Giovanni Oliva, Stefano Oriano, Michela Ottavi, Moni Ovadia, Elio Pagani, Manuela Palermi, Gianni Palumbo, Milena Pari, Giorgio Parisi, Renato Patrito, G.Paolo Patta, Dijana Pavlovic, Corrado Perna, Ciro Pesacane, Graziano Pestoni, Paolo Pietrangeli, Tommaso Pirozzi, Silvana Pisa, Carlo Podda, Giuseppe Pinna, Franca Rame, Carla Ravaioli, Francesca Redavid, Simona Ricotti, Giovanna Ricoveri, Giorgio Riolo, Natale Ripamonti, Elio Romano, Franco Russo, Mario Sai, Nanni Salio, J.Claude Saroufin, Vittorio Sartogo, Massimo Scalia, Enzo Scandurra, Tomas Schmid, Giorgio Schultze, Massimo Serafini, Monica Sgherri, Gianni Silvestrini, Massimiliano Smeriglio, Tommaso Sodano, Pietro Soldini, Morando Soffritti, Pier Luigi Sostaro, P.Luigi Sullo, P.Giorgio Tiboni, Massimo Torelli, Aldo Tortorella, Massimo Totorelli, Gabriele Trama, Claudio Treves,  Lucio Triolo, Pierattilio Tronconi, Anita Uccheddu, Jacopo Venier, Francesco Vignarca,  Vincenzo Vita, Alberto Vitali, Alex Zanotelli, Angelo Zola, Umberto Zona

Per aderire:

http://www.oltreilnucleare.it/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=22&Itemi

d=86

inviate una mail a

oppure adesioni@oltreilnucleare.it

Per informazioni

info@oltreilnucleare.it

giovedì, 13 novembre 2008

Sempre più competitivo il costo del fotovoltaico

17 Aprile 2007 - Il costo dell’elettricità solare potrebbe avvicinarsi, se non impattare, quello dell’elettricità prodotta nelle centrali termoelettriche alimentate a carbone già entro il 2010. E’ risultato del recente rapporto di Photon Consulting dal titolo “The True Co

 

 

Il costo dell’elettricità solare potrebbe avvicinarsi, se non impattare, quello dell’elettricità prodotta nelle centrali termoelettriche alimentate a carbone già entro il 2010. E’ risultato del recente rapporto di Photon Consulting dal titolo “The True Cost of Solar Power: 10 Cents by 2010”.

 

Entro il 2010 il chilowattora solare potrebbe costare 0,18 $ in Germania, 0,13 $ in California e 0,12 $ in Spagna, e alcune industrie leader del settore saranno in grado di portarlo fino a 0,10 $, un costo equivalente a quello al dettaglio per le nuove centrali elettriche a carbone.

Anche se non si parla di prezzi al consumatore finale, ma di costi totali di produzione e di installazione (attualmente questi si aggirano intorno ai 25 centesimi di dollaro per chilowattora prodotto) è certamente un risultato molto significativo.

 

Secondo Photon Consulting il prezzo attuale di un sistema installato è di 7-8 $ per Watt di picco, mentre i costi complessivi sono leggermente inferiori a 4 $/W. Pertanto, si stima che in media il prezzo dell’energia elettrica da fotovoltaico, senza incentivi, sia oggi di 0,50 $/kWh, mentre il costo è di 0,25 $/kWh o anche inferiore; un valore più basso del prezzo dell’energia elettrica convenzionale per il 5-10% degli utenti residenziali dei paesi OCSE.

 

I miglioramenti nell’efficienza delle celle e nei processi produttivi, l’incremento dell’effetto scala, i più vantaggiosi termini di finanziamento porteranno a ridurre notevolmente il costo dell’energia fotovoltaica nei prossimi 3-4 anni, tanto da raggiungere la soglia dei 10 centesimi di dollaro per kWh. Anche un'ipotesi conservativa che preveda un costo di 0,15 $/kWh al 2010, renderebbe il costo dell’elettricità solare inferiore a quello convenzionale per il 50% degli utenti residenziali e per il 10% di quelli commerciali, purché quest’ultimo non decresca nei prossimi anni.

 

Ad inficiare questa probabile evoluzione del costo del FV potrebbero essere i più elevati tassi di interesse.

Una delle strategie che porteranno ad abbassare rapidamente i costi del kWh fotovoltaico è la cosiddetta “integrazione verticale” di molte aziende leader del settore, un processo che si sta accentuando nel corso degli ultimi mesi. Queste società saranno sempre più in grado di offrire elettricità solare anziché componenti, con un conseguente incremento dei loro profitti. Questa riduzione dei costi potrebbe non avere – come dice il rapporto - una ricaduta positiva sui prezzi dei sistemi venduti ai consumatori finali, visto che la domanda dovrebbe rimanere più elevata dell’offerta.

 

Un altro elemento emerge dal rapporto di Photon Consulting: questa fase di rapida crescita del settore potrebbe rappresentare una minaccia per i tradizionali distributori di elettricità. Essi generalmente acquisiscono ingenti profitti sui prezzi di vendita del kWh nei momenti di picco della domanda, proprio quando l’energia solare è al suo massimo della produzione e ciò potrebbe avvantaggiare proprio le aziende che vendono elettricità solare.


Per informazioni sul rapporto di Photon Consulting – www.photon-consulting.com

 

Fonte: Notizia tratta da Qualenergia.it (“Sole - carbone: uno a uno”)