martedì, 10 marzo 2009
LA CATASTROFE DELLA SOIA TRANSGENICA IN ARGENTINA
Gennaro Carotenuto
(03 marzo 2009)
Avevano presentato gli organismi geneticamente modificati come la soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Tra l’altro dicevano, c’è tutta una letteratura, che gli OGM non hanno bisogno di fertilizzanti chimici o di erbicidi. Non era così. Nell’Argentina dell’agroindustria della soia, secondo la ONG “Gruppo di Riflessione Rurale” (GRR) proprio l’agroindustria sta avvelenando una delle pianure più fertili del mondo dove per non morire di cancro si scappa via. Il principale colpevole è il glifosfato, un erbicida inventato dalla Monsanto ma oggi, essendo scaduto il brevetto, prodotto da più ditte.
Si starebbero così moltiplicando i casi di tumori infantili, le malformazioni congenite, i problemi renali, le dermatiti, i problemi respiratori. Secondo uno studio dell’Ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” di Rosario, nelle zone fumigate ci sarebbe un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli, di due volte per quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura di dieci volte al fegato.
GRR ha intervistato decine di medici rurali e abitanti dell’interno argentino e questi sarebbero i risultati tanto che dalla ONG si afferma: “La prima cosa da fare è una moratoria delle fumigazioni”. Ma il governo argentino con molta difficoltà può prendere delle decisioni in un territorio sul quale, dalla notte neoliberale, ha una giurisdizione molto limitata.
Durante gli anni del neoliberismo, infatti, mezzo territorio agricolo dell’Argentina fu venduto pezzo per pezzo a multinazionali dell’agroindustria transgenica. Oggi la metà delle campagne argentine, vaste più volte il territorio italiano, è piantato a soia transgenica. Per far crescere i 48 milioni di tonnellate di soia, esportate verso Cina, India e Stati Uniti, e che sono una delle prime voci dell’export del paese, vengono utilizzati 200.000 litri l’anno di glifosfato. Sembrava facile piantare tutto a soia in un territorio pianeggiante e con un’agricoltura altamente meccanizzata. Fu così che dagli anni ’80 in avanti la soia rubò sistematicamente spazio ai boschi, all’allevamento e ad altre coltivazioni. Se la Monsanto nega che il glifosfato sia tossico, dalla GRR si risponde che il glifosfato è il principale agente usato per le fumigazioni dei campi di coca in Colombia ed Ecuador e anche in quei casi ci sono denunce per gravi conseguenze sull’uomo.
Secondo la denuncia di GRR, raccolta da IPS: “E’ necessario sospendere le fumigazioni almeno in base al principio di precauzione”. Ma accettare tale precauzione vorrebbe dire per l’Argentina mettere in crisi completamente il modello agro esportatore. La rivista “Latinoamerica”, in questi anni, lo ha più volte denunciato: il modello dell’agroexport produce altissimi guadagni per pochi, spazza via la piccola agricoltura, non produce lavoro a causa dell’altissimo livello tecnologico e desertifica le campagne.
fonte www.gennarocarotenuto.it
14:23 Scritto da: marcos1999 in Ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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sabato, 07 marzo 2009
L'inceneritore? Superato e inutile
Comunicato stampa Per Unaltracittà
*Lista di cittadinanza per le amministrative Firenze 2009*
www.perunaltracitta .org - www.unaltracittauna ltromondo. it
**
*Gemellaggio tra Per Unaltracittà e l'esperienza di Capannori
L'inceneritore? Superato e inutile
* *Alessio Ciacci e Rossano Ercolini sulle realtà virtuose nella gestione
dei rifiuti*
«La nostra proposta per Firenze è netta: l'inceneritore è vecchio, inutile e
dannoso, va invece avviata una seria campagna di riduzione e raccolta porta
a porta secondo la strategia Rifiuti Zero: è possibile e l'esperienza del
Comune di Capannori, con tante altre, lo dimostra»: Ornella De Zordo,
portavoce della lista di cittadinanza Per Unaltracittà, indica un punto
chiave del programma per le prossime elezioni comunali, all'indomani di un
incontro pubblico, mercoledì sera, con l'assessore all'ambiente di
Capannori, Alessio Ciacci, e Rossano Ercolini, della Rete nazionale Rifiuti
Zero.
«A Capannori - ha spiegato Ciacci - non ci sono più cassonetti per strada,
la raccolta differenziata ha superato il 70%, la produzione di rifiuti è
calata sensibilmente e il Comune ha potuto risparmiare - nel solo 2007 - 2,5
milioni di euro che altrimenti avrebbe speso per conferire i rifiuti in
discarica. Il tutto con un alto indice di gradimento da parte dei
cittadini».
Rossano Ercolini ha ricordato che «Il progetto Rifiuti zero è partito a
Capannori sull'onda delle mobilitazioni avviate oltre dieci anni fa, quando
la Regione Toscana programmò l'insediamento nel Comune di un nuovo
inceneritore, poi tramontato».
«E' lo stesso risultato che vogliamo ottenere a Firenze - dice Valeria
Nardi, attivista nei Comitati della piana e ora impegnata nella lista Per
Unaltracittà. L'incenerimento è una soluzione tecnologicamente superata. Noi
vogliamo proiettarci nel futuro, perciò respingiamo la cultura del no che
gli amministratori ci oppongono e li invitiamo a confrontarsi seriamente con
le nostre proposte».
22:18 Scritto da: marcos1999 in Ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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domenica, 30 novembre 2008
L'acqua è un bene PUBBLICO!!!!!!!!!!!! LEGGETE!!!
Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul
guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza
dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua
pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del
ministro Tremonti , che afferma che la gestione dei servizi idrici deve
essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo
Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma
una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono
l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce
l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori
che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e i
carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta
avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti
per sete nei paesi più poveri.
L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo. L'uomo è fatto per
il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in
vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto
fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito
profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime
guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il
governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro
corpo. FATE GIRARE: METTETENE A CONOSCENZA PIÙ GENTE CHE POTETE
17:10 Scritto da: marcos1999 in Ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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