sabato, 18 aprile 2009

PER IL FUTURO DELLA NS TERRA, DELL'ITALIA E DEL MONDO.

E’ fondamentale in questa fase storica estremamente delicata cercare di unire tutte le entità della società civile per riprendere in mano il ns destino e viverlo da protagonisti e non più da attori passivi e rassegnati.

Non possiamo più permettere alla classe politica di decidere del futuro della ns società senza che noi si possa avere un controllo concreto sul suo operato.

Il Veneto, l’Italia, siamo noi tutte/i, persone, semplici, umili che lavorano duramente ogni giorno, che non hanno paura di fare sacrifici, che sanno veramente cosa significa vivere anche con meno di 1.000 Euro al mese!

Noi siamo la vera maggioranza politica di questo paese e sta a noi riprenderci quanto ci spetta di diritto: la politica non più intesa come delega effimera di potere, ma come attività vissuta in modo partecipato dall’insieme della cittadinanza.

Per fare questo è necessaria una mobilitazione costante e crescente della società civile a tutti i livelli, partendo dagli enti locali fino ai vertici dello Stato.

Una mobilitazione che non deve avere caratteristiche violente o che deve favorire questo o quel partito, ma che in modo trasversale deve operare per il bene reale di tutte/i, prendendo come punto di partenza la Costituzione troppo spesso vituperata da questa classe politica.

La catastrofe ambientale ed economica ci chiama ad agire quanto prima in questa direzione e quindi è urgente incontrarci e stabilire un calendario ed una strategia di azioni da pianificare tutte/i insieme.



Perciò, l’ordine del giorno di questo incontro potrebbe essere il seguente:



- progettare iniziative comuni e coordinate in tutti i capoluoghi del Veneto sui temi cruciali di attualità (difesa dei principi della Costituzione, Ambiente, Lavoro, Scuola…) nelle giornate commemorative del 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e 4 luglio prossime.



- stabilire una strategia di azione comune e coordinata in vista e/o per la giornata elettorale del 6 giugno prossimo, proponendo in particolare a tutti i candidati un programma elettorale di pochi punti salienti da rispettare; questo perché siamo sempre abituati a “subire” i programmi elettorali incondizionati dei candidati. E’ giunto il momento che l’elettorato presenti il suo programma elettorale condizionato che gli permetta di controllare finalmente l’operato dell’eletto e di revocarne eventualmente il mandato.



- realizzare formalmente un coordinamento regionale con un ufficio stampa operativo fin da subito.



Questo invito è rivolto a tutte le persone di buona volontà che abbiano veramente a cuore il futuro del ns paese, dell’Italia e del ns mondo.

Organizzatore::
GRUPPO SOCIALE PROGRESSISTA
Data:
domenica 19 aprile 2009
Ora:
16.00 - 20.00
Luogo:
SEDE BEATI I COSTRUTTORI DI PACE
Indirizzo:
Via Antonio Da Tempo, 2
Città/Paese:
Padova, Italy
Telefono:
3470377826
E-mail:

Commenti

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Carissimi Signori e Signore del Forum Democratico Permanente,

vi saluto carissimamente ed auguro il più gran successo alla vostra iniziativa.

A proposito di successo, se anche voi come lo scrivente non dormite la notte dal desiderio che la democrazia si affermi non solo in Italia ma nel mondo intero, non perdete tempo e concentratevi con precisione sulla magagna che ha finora impedito ed ancora impedisce alla nostra società di essere e definirsi democratica.


Una società può essere democratica soltanto nel caso che al suo interno non vi siano CASTE. Questa è una condizione senza aver soddisfatto la quale togliamoci dalla mente che "democrazia" possa divenir qualcosa di più che una semplice aeriforme parola. Ebbene: in Italia vi è ancora una casta identificabile con estrema precisione:

la CASTA degli STATALI!

E' proprio il circolo protettivo, colluso, connivente, corrotto costituito dalla CASTA degli STATALI attorno all'ambiente governativo a separare questo dai restanti 56.000.000 e rotti (rottissimi: ci siamo davvero rotti tutto quello che ci potevamo rompere!) di "semplici" cittadini e persone "comuni".

Gli STATALI si pongono, per i loro ruoli, poteri e redditi PUBBLICI, al di sopra della gente comune. E' proprio questa differenziazione ad impedire l'affermarsi della democrazia: in RAI, nella scuola ed università, ed in qualsiasi ente finto pubblico. Perché in effetti l'Italia non è ancora divenuta, a distanza di sessant'anni dalla sua nascita, una vera repubblica ma lo è ancora purtroppo solo a metà, per giunta essendo pure prossima a regredire ad uno stadio precedente.


Carissimi/e del Forum Democratico Permanente, senza affrontare questo tanto nodale quanto epocale ostacolo non pensate di poter fare un solo passetto in avanti. Si tratta di una consapevolezza, di una evidenza che per giunta da Internet si sta diffondendo per ogni dove ogni giorno sempre più. Ed infatti è ormai più che evidente che una vera PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA non potrà essere possibile senza una periodica redistribuzione di tutto ciò che è pubblico.


Vi auguro dunque di differenziarvi dalle tante iniziative finte progressiste che usano parole come appunto democrazia e partecipazione al solo scopo di affermare ancor più lo stato attuale delle cose, dando al cittadino la parvenza di star facendo qualcosa d'importante mentre viene invece relegato sempre più in una condizione d'impotenza civica.

Perché noi "semplici" cittadini e persone "comuni" MAI PIU' accetteremo nulla che non sia ciò che esattamente ci è DOVUTO! MAI PIU'!


Allo scopo di conoscere l'importante scoperta e conseguente progetto di una Armonica Rotazione Sociale, vi segnalo la seguente:

Lettera aperta ai Docenti Universitari
in favore di una Società Democratica

http://www.hyperlinker.com/ars/emeriti.htm

Pensate soltanto a questo fatto: in sessant'anni abbiamo pagato a migliaia di professori e professoresse fior di stipendi senza che si avvicinassero, anzi: hanno fatto esattamente tutto il loro indegno possibile allo scopo di allontanare la gente dalla consapevolezza che un ruolo pubblico per sua stessa definizione non può che essere appunto pubblico!

Altrimenti non è democrazia, non è repubblica! E' OLIGARCHIA!


Ed allora confido in voi, carissimi/e del Forum Democratico Permanente, che prenderete immediatamente in esame quanto sopra esposto e lo svilupperete, criticamente e costruttivamente, come chiunque, un intero Paese, si aspetta facciano coloro che affermano di avere a cuore la DEMOCRAZIA.



Vivissime cordialità,

Danilo D'Antonio




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Scritto da: danilo d'antonio | lunedì, 27 aprile 2009

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