venerdì, 28 novembre 2008
Basta con le basi militari americane
Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza
Al Ministro degli Esteri Franco Frattini
al Ministro della Difesa Ignazio La Russa
e p.c. al Premier Silvio Berlusconi
al Segretario Walter Veltroni
Basta con le basi militari americane
L’Italia è letteralmente invasa dalle basi militari americane. Secondo un rapporto del 2005 esse sono 113, contando anche le basi saltuarie, gl’impianti radar,i centri di telecomunicazioni
e i depositi di armamenti. Solo quattro regioni ne sono immuni, la Valdaosta, l’Umbria, l’Abruzzo e il Molise. La concentrazione maggiore è nel Veneto, in Sardegna, in Campania. Un fatto abnorme.
Un fatto che contrasta con la Costituzione la quale espressamente “ripudia la guerra”. Ora chi ripudia la guerra non può prestare poi il suo territorio ad altri che la fanno, ai militari che alla guerra sono diretti, agli aerei e alle navi che portano la guerra in altri paesi, alle armi che alla guerra servono; e sappiamo che ci sono in Italia depositi d’armi importanti, anche di armi nucleari.
Ora gli USA in questi anni hanno scatenato due guerre contro stati sovrani, col pretesto di sconfiggere il terrorismo che li aveva colpiti; pur sapendo che il terrorismo non si affronta con la guerra ma con altri mezzi. Sappiamo che gli USA hanno mentito al loro popolo, così come hanno eluso l’ONU e la NATO, per avere meno libera nelle loro assurde aggressioni; nelle quali poi si sono impantanati, sconfitti dalla guerriglia; sì che non sanno come uscirne.
In gioco è anche l’egemonia che gli USA esercitano sugli altri popoli ovunque, egemonia che contrasta col principio di pari dignità e diritto dei popoli tutti; che suscita poi il risentimento di altri stati, in particolare della Russia, la quale ha ripreso a sviluppare armamenti, al seguito degli USA che in questi anni hanno continuato ad armarsi.
La condizione italiana, con tutte quelle basi, è anche una condizione di servilismo, una mancanza di dignità di fronte ad un prepotere e ad una egemonia che invece devono essere contestati. E probabilmente l’avvento di Obama alla presidenza può offrire l’occasione per una trattativa che liberi l’Italia da questo servaggio e da questa umiliazione.
Ma è necessario che un programma in tal senso sia preparato.
Lecce, novembre 2008
per il Movimento il responsabile
Prof. Arrigo Colombo
Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160
12:54
Scritto da: marcos1999
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Commenti
Studiatevi Nicolai Tesla edil prgetto Haarp "High Frequency Active Auroral Research Program".
Gli Americani sono in possesso dagli anni 30 di armi elettroniche in grado di causare terremoti.
Scritto da: Riflettore | mercoledì, 20 maggio 2009
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