giovedì, 25 settembre 2008

Verona, bandiere della pace vietate: "Ormai sono il simbolo della sinistra"

I missionari avevano chiesto al Comune il permesso per una manifestazione pacifista
La giunta prima ha rifiutato, poi ha detto sì a patto che fossero evitati i vessilli arcobaleno.

I padri comboniani hanno deciso di rinunciare: "La dignità non è merce di scambio".
Ma l'assessore smentisce: "Negata solo l'esposizione di uno stendardo troppo grosso".

VERONA - Contiene tutti i colori dell'arcobaleno e proprio per questo è stata scelta come bandiera della pace, ma secondo il Comune di Verona "in questi anni è diventata il simbolo dell'estrema sinistra" e pertanto non può essere esposta a una manifestazione organizzata grazie alla concessione di uno spazio pubblico da parte del municipio. 

A denunciare la vicenda è il sito di Negrizia, la rivista dei missionari comboniani. Tutto ha avuto inizio oltre tre mesi fa quando l'organizzazione religiosa e i responsabili del Centro missionario diocesano (Cmd) hanno presentato agli uffici comunali la richiesta di poter utilizzare il 28 settembre piazza Bra e il primo ottobre l'auditorium del palazzo della Gran Guardia. In quelle date nel capoluogo veneto è previsto infatti il passaggio della Caravona della pace, l'iniziativa del mondo missionario che coinvolge una ventina di città italiane, dal Nord al Sud, per chiudersi a Roma il 5 ottobre. Una manifestazione d'ispirazione ecclesiale dedicata ai temi della pace, dell'immigrazione, dell'ambiente e dei diritti. 

Alla domanda dei missionari la giunta veronese ha risposto solo il 17 settembre, negando il permesso di poter usufruire dei due spazi pubblici. Decisione rimessa in discussione due giorni dopo, quando l'assessore all'Edilizia e al Turismo Vittorio Di Dio si è rivolto per lettera (protocollata) agli organizzatori. In sostanza il rappresentante del governo cittadino ha comunicato il ripensamento della giunta, ma "con il vincolo di omettere qualsivoglia riferimento partitico e di esporre unicamente bandiere istituzionali". 

Secondo il resoconto di Nigrizia, a specificare che tra le bandiere vietate bisognava intendere anche quelle multicolore della pace è stato poi in un secondo momento lo stesso Di Dio con una telefonata al direttore del Centro missionario diocesano, don Giuseppe Pizzoli, spiegandogli che "è stata trasformata in questi anni nel simbolo dell'estrema sinistra". 


Diversa la versione fornita dall'assessore. "L'amministrazione - dice in una nota - non ha concesso di esporre sulla facciata del Palazzo della Gran Guardia uno stendardo arcobaleno lungo 30 metri per le sue eccessive dimensioni, cosa peraltro non consentita nel passato a nessuna associazione o partito politico e nemmeno per la più grande Mostra d'arte organizzata finora dal Comune, quella di Andrea Mantegna". "Definire, per questo motivo, come fa il sito internet di Nigrizia, 'dispotica' l'Amministrazione comunale di Verona - aggiunge Di Dio - non mi sembra, francamente, in linea con uno spirito di pace ma funzionale, semmai, alla ricerca della polemica e della visibilità mediatica". 

I missionari, viste le condizioni poste, hanno comunque giudicato inaccettabile la disponibilità del comune, rivendicando "la libertà e autonomia a svolgere le manifestazioni in ambienti ecclesiali", esponendo quelle bandiere usate "già negli anni '80 dal movimento 'Beati i costruttori di pace', considerandola come un richiamo all'arcobaleno biblico, ponte di pace fra Dio e l'umanità", e che sucessivamente hanno assunto "un significato particolarmente forte all'inizio di questa decade con la campagna 'Pace da tutti i balconi', richiamando ancora una volta un ponte tra il Dio della Pace e tutti 'gli uomini di buona volontà' (ricordando il canto degli angeli a Betlemme)". "La dignità - conclude il duro articolo di Nigrizia - non è merce di scambio". 

24 settembre 2008.

Fonte: Nigrizia.

22:20 Scritto da: marcos1999 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

mercoledì, 24 settembre 2008

SUCCESSO A ROMA DEL LIBRO "L'AMBIENTE CAPITALE"

• Alternative alla globalizzazione contro natura: Cuba investe sull'Umanità 

Erano presenti e sono intervenuti l'Ambasciatore in Italia dell'Ecuador Geoconda Galean Castelo, l'Ambasciatore in Italia della Bolivia Esteban Elmer Catarina, il Consigliere Stampa della Ambasciata di Cuba in Italia Fidel Vladimir Perez, Mauro Cristaldi Professore al Dipartimento di Biologia della "Sapienza" Università di Roma, oltre agli autori del libro il Professore Luciano Vasapollo del Dipartimento di Contabilità Nazionale della "Sapienza" Università di Roma e la Dottoressa Rita Martufi del Centro Studi CESTES-PROTEO.

La presentazione, che ha visto una grande presenza di pubblico molto interessato, attento e partecipe, si è svolta con prima la proiezione del documentario "El Vivir Bien" di Bruno di Marcello, seguita poi dagli interventi di tutti i relatori previsti.

L'Ambasciatore dell'Ecuador, Geoconda Galean Castelo, nel suo interessante intervento, ha spiegato il processo di trasformazione in atto nel suo paese attraverso il forte impegno del nuovo governo del Presidente Correa verso il miglioramento delle condizioni di vita del popolo dell'Ecuador, mettendo l'essere umano al primo posto sopra gli interessi del capitale e quindi il diritto alla vita, il diritto al "vivir bien" in armonia con la natura. Ha sottolineato anche come l'Ecuador è uno dei paesi del mondo dove è maggiore la biodiversità, riconosciuto anche dall'UNESCO come "Patrimonio dell'Umanità". Ha inoltre sottolineato l'importanza dell'imminente appuntamento del prossimo 28 settembre in Ecuador con il referendum sulla modifica della Costituzione, dove il "buen vivir", la pace e l'intercultura diventano principi fondamentali della nuova Carta costituzionale dell'Ecuador, che prevede anche importanti cambiamenti costituzionale nel rapporto, nella gestione e nella salvaguardia degli ambienti naturali.

La nuova Costituzione ecuadoriana è improntata sul concetto del buen vivir, il buon vivere, che rimette il cittadino e i suoi diritti al centro dello Stato. L'Ecuador garantirà l'educazione e la sanità gratuite per tutti nonché l'accesso sicuro e permanente ad una alimentazione sana e sufficiente; l'acqua assurge a diritto umano inalienabile e si promuove la sicurezza alimentare. Si proibisce l'ingresso nel paese di rifiuti tossici e scorie nucleari, così come la produzione, commercializzazione e trasporto di armi chimiche, biologiche e nucleari, di contaminanti altamente tossici, di agrochimici proibiti a livello internazionale e di organismi geneticamente modificati.

Ma non finisce qui. L'Ecuador viene definito «territorio di pace» e si proibisce la costruzione di basi militari straniere o di installazioni straniere per fini militari; allo stesso modo, si proibisce la cessione a stranieri di basi o installazioni militari nazionali. Gli indigeni vedranno finalmente sancito il carattere plurinazionale dello Stato mentre kichwa e shuar, i due principali idiomi ancestrali, diventano lingue ufficiali in relazione di interculturalità con il castigliano.

L'Ecuador è uno dei principali esportatori di petrolio della regione, tanto che i proventi della vendita del greggio costituiscono la prima voce del PIL. Nonostante questo, l'articolo 15 della nuova Costituzione stabilisce che lo Stato promuoverà l'uso di tecnologie ambientalmente pulite e di energie alternative. In più, si riconosce il diritto della popolazione a vivere in un ambiente sano e si dichiara di interesse pubblico la preservazione dell'ambiente e la prevenzione del danno ambientale.

E' seguito l'intervento di Esteban Elmer Catarina, Ambasciatore in Italia della Bolivia, che ha posto subito l'attenzione sui difficili rapporti internazionali che in questi giorni si stanno sviluppando in America Latina, con la "crisi" della diplomazia tra Bolivia e U.S.A. e tra Venezuela e U.S.A., con la dichiarazione di "persona non gradita" dell'Ambasciatore statunitense in Bolivia, e la stessa presa di posizione del governo venezuelano in solidarietà a quello boliviano. Ha sottolineato come tutto questo sia frutto di una ingerenza statunitense negli affari interni della Bolivia, soprattutto a seguito dell'approvazione della nuova Carta Costituzionale che l'imperialismo USA sta cercando in tutti i modi di affossare, appoggiando e finanziando l'opposizione che sta generando decine di morti tra il popolo boliviano.

Ha spiegato come la nuova Costituzione della Bolivia rappresenta un salto culturale e politico rispetto al passato. Si va configurando uno stato plurinazionale, rispettoso delle differenze presenti nelle sfaccettate culture indie. Le forme di proprietà cambiano, oltre a quella statale si aggiungono i modelli comunitari e cooperativi, la stessa proprietà privata viene obbligata a compiere una funzione sociale. Anche le questione della gestione e salvaguardia degli ambienti naturali e del rapporto uomo-natura è posto in primo piano, considerando tradimento "l'alienazione di risorse naturali a favore di potenze, imprese o persone straniere". L'autonomia è un altro caposaldo della carta costituzionale: oltre alle autonomie regionali ed indigene, si sottolinea la separazione della Chiesa dallo Stato e si proibisce l'installazione di basi militari straniere. Sono quattrocento gli articoli della nuova Costituzione boliviana, la speranza sulla quale Evo Morales vuole costruire, insieme ai movimenti sociali e al popolo indigeno dal quale proviene, una nuova Bolivia.

L'ambasciatore ha sottolineato anche che un libro come '"L'AMBIENTE CAPITALE" sia un contributo importante alla comprensione delle trasformazioni in atto, non solo a Cuba ma in tutta l'America Latina, dove la gestione e salvaguardia degli ambienti naturali è una discriminante essenziale nello scontro tra gli interessi del capitalismo e quelli sociali.

Dopo l'Ambasciatore della Bolivia è intervenuto Fidel Vladimir Perez, Consigliere Stampa dell'Ambasciata di Cuba in Italia, che ha sostituito la presenza dell'Ambasciatore che purtroppo non è potuto intervenire perché impegnato in improvvisi e improrogabili impegni diplomatici. Ha sottolineato l'importanza che la Rivoluzione cubana sta dando alle questioni ambientali, sviluppando molteplici iniziative di importante valore nazionale e internazionale, tese al miglioramento della qualità della vita proprio in rapporto con le conquiste sociali e la gestione e salvaguardia degli ambienti naturali in chiave sociale. Ha sottolineato anche lui l'importanza di un lavoro come "L'AMBIENTE CAPITALE" che con rigore scientifico, ma con grande capacità divulgativa, analizza attraverso gli scritti di importanti ricercatori cubani delle esperienze concrete realizzate a Cuba in campo ambientale.

Un puntuale e analitico intervento del Professore Mauro Cristaldi ha messo in luce l'importanza di questa pubblicazione sotto il profilo scientifico naturalistico, in rapporto ai modelli di sviluppo economico, come lo sviluppo sostenibile sia realizzato e possibile solo a partire dagli interessi sociali nella gestione delle risorse naturali. Ha posto anche l'attenzione su come le questioni ambientali facciano parte anche della storia e della teoria marxista, e come invece i movimenti operai e marxisti in Italia li abbiano da molto tempo abbandonati, ma come sia invece necessario rifarli propri in chiave sociale.

L'intervento del Professore Luciano Vasapollo, curatore del libro insieme alla Dottoressa Rita Martufi, ha messo i luce come questo libro voglia essere un utile contributo alla comprensione del concetto di sviluppo sostenibile, come questo sia realizzabile solo se si modifica il concetto stesso di sviluppo, non inteso come sviluppo quantitativo tipico del capitalismo, ma come sviluppo basato sugli interessi sociali e sul rapporto uomo-natura, quindi come sviluppo socio-equo-eco sostenibile. Ha voluto sottolineare come "L'AMBIENTE CAPITALE", pur parlando della realtà cubana, affronti tematiche comuni ai paesi dell'America Latina.

Ha voluto sottolineare anche come questo libro, "L'AMBIENTE CAPITALE", sia il percorso teorico su questi temi, iniziato con altri sui scritti passati come "L'Acqua scarseggia ma la papera galleggia" e che proseguiranno con atri futuri come l'imminente "Capitale, Natura, Lavoro".

La presentazione del libro, e tutti gli interventi degli ambasciatori e dei relatori, è stata seguita da una numerosissima e attenta platea, che ha fortemente apprezzato l'iniziativa con coinvolgimento e partecipazione.

La Casa Editrice Natura Avventura Edizioni e la Rivista Nuestra America ringraziano vivamente l'Ambasciatore dell'Ecuator Geoconda Galean Castelo, l'Ambasciatore della Bolivia Esteban Elmer Catarina, il Consigliere Stampa dell'Ambasciata di Cuba Fidel Vladimir Perez, il Professore Mauro Cristaldi per essere intervenuti e per avere sapientemente animato la serata con i loro puntuali interventi. Ringraziano inoltre tutti coloro che sono voluti essere presenti, nella speranza che questo possa essere un utile momento di dibattito e contributo alla comprensione dei significativi processi sociali in atto in America Latina, in relazione anche alle tematiche ambientali come "frontiera" del conflitto tra Capitale e interessi sociali.

L'AMBIENTE CAPITALE - Alternative alla globalizzazione contro natura: Cuba investe sull'Umanità.

Lo sviluppo come ci appare oggi è solo l'espressione della civiltà capitalistica che si caratterizza per la sua esclusività se confrontata con altre civiltà del pianeta; una crescita quantitativa che configura il modello di sviluppismo capitalista come unica prospettiva dell'umanità. L'esistenza di questa società basata sul modo di produzione capitalistico riesce a sopravvivere solo dominando le altre civiltà e distruggendo le risorse umane e naturali del mondo.

È necessario allora già nell'immediato sviluppare teorie di alternativa per imporre radicali trasformazioni fondate sulla centralità dell'uomo e della natura. Necessita così una rinnovata economia socio-ecologica politica capace di mantenere un interscambio attivo con i movimenti di lotta per modelli di sviluppo fuori mercato e alternativi al capitalismo e quindi in grado di superare le leggi dello sfruttamento sull'uomo e sulla natura. Questa formulazione trova un contenuto concreto precisamente all'interno della vita quotidiana con le decisive riforme di struttura di Chavez, di Evo Morales, di Correa, che, per radicalità di forme e contenuto, rappresentano con Cuba l'orizzonte di uno sviluppo sostenibile realmente realizzabile dove, con tutte le difficoltà e le contraddizioni di un processo di una nuova società ovviamente tutto ancora da ultimare, può proporre una relazione diversa con il sociale, con l'ambiente, con l'uomo, perché l'economia rimane orientata alla soluzione dei bisogni delle persone, alla redistribuzione sociale della ricchezza e quindi al rispetto e alla protezione della natura.

allegato: DVD omaggio "El Vivir Bien" di Bruno di Marcello

RITA MARTUFI

Ricercatrice socio-economica, membro del Comitato Scientifico del Centro Studi CESTES e Direttrice Redazionale della riviste PROTEO e NUESTRA AMéRICA. E' promotrice e membro del Comitato Scientifico del Laboratorio per la Critica Sociale (LCS). E' autrice di numerosi articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali e diversi libri. E' autrice di diversi rapporti di ricerca e analisi-inchieste presentati nell'ambito di conferenze e convegni internazionali.

LUCIANO VASAPOLLO

Professore alla "Sapienza" Università di Roma, all'Università de La Habana (Cuba) e alla Università "Hermanos Saíz Montes de Oca" di Pinar del Río (Cuba); direttore del centro studi CESTES e delle riviste PROTEO e NUESTRA AMéRICA. E' medaglia per la Distincion "Por la Cultura Nacional" assegnata dal Ministerio de Cultura della Repubblica di Cuba; "Miembro Distinguido" dell'ANEC (Asociación Nacional de Economistas y Contadores de Cuba); "Miembro pleno del Comité de Honor Científico" de SEPLA (Sociedad Latinoamericana de Economía Política y Pensamiento Crítico); vincitore per il 2006 del "Concurso Internacional de Ensayo Pensar a Contracorriente". E' autore o coautore di oltre 35 libri molti dei quali tradotti anche in Europa, Stati Uniti e in America Latina.

NATURA AVVENTURA EDIZIONI

La Casa Editrice Natura Avventura Edizioni è il frutto di una iniziativa del Gruppo Natura Avventura.

Ci prefiggiamo di dare spazio e voce a tutti gli autori che hanno buone idee, contribuendo ad una editoria libera ed indipendente, come libera vogliamo che sia la natura, luogo dove amiamo di più stare e che amiamo raccontare, proteggere e far conoscere.

Ci siamo specializzati nella pubblicazione di guide, manuali, carte, saggi, narrativa, video, di natura, turismo naturalistico, educazione e didattica ambientale, sport nella natura, nella speranza che possa essere un utile strumento per tutti i giovani e meno giovani, famosi e non famosi, autori, come per tutti i lettori appassionati come noi di natura.

17:02 Scritto da: marcos1999 in Politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

domenica, 07 settembre 2008

India: vincono i contadini di Singur. Il colosso Tata batte in ritirata

ASUD INFORMA

La Tata rinuncia a Singur
Il popolo del West Bengala festeggia una storica vittoria
La notizia è arrivata ieri sera, quando in Italia era già notte. Il colosso industriale indiano Tata ha deciso di abbandonare la zona di Singur a causa delle forti proteste che ormai paralizzavano le attività dello stabilimento Tata Motors. Proteste che non accennavano a placarsi, rendendo impossibile la ripresa della produzione della Nano Car, la famosa utilitaria low cost progettata in barba a tutte le normative ambientali e sulla sicurezza che la Tata aveva lanciato assieme all'italiana Fiat.

Si tratta di una storica vittoria per i movimenti contadini indiani e per tutti coloro che hanno portato avanti in questi due anni l'intensa campagna contro le politiche della Joint Venture italo-indiana a Singur. Ma i contadini già denunciano la ritorsione del governo comunista del West Bengala. (Leggi tutto..)

A Sud ha lanciato in Italia, assieme a numerose associazioni e organizzazioni italiane, la Campagna di pressione ed informazione sul caso Singur per indurre la Fiat a rinunciare al progetto. Per maggiori informazioni visita la pagina della Campagna India di A Sud
Consulta la scheda di conflitto elaborata dal CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali.

Per informazioni o contatti con l'Associazione Asud
Para informaciones y conctactos con la Asociacion A Sud

Via Romano Calò 48, 00139 Roma
www.asud.net
redazione@asud. nettel. 0039 068803570

12:52 Scritto da: marcos1999 in Politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

sabato, 06 settembre 2008

RAGGIUNTO IL NUMERO DI FIRME VALIDE: LA CAMPAGNA PER LEGGE

LA CAMPAGNA PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SUI TRATTATI
INTERNAZIONALI, SULLE BASI E SERVITÙ MILITARI HA FATTO CENTRO:

RAGGIUNTO IL NUMERO DI FIRME VALIDE!

Il Servizio Testi Normativi del Parlamento, a cui lo scorso 7 agosto
abbiamo consegnato le firme, ci ha comunicato l'effettivo
raggiungimento del numero di firme valide: la Legge d'Iniziativa
Popolare sui trattati internazionali, sulle basi e servitù militari ha
ora tutti i crismi ed il diritto di essere discussa in Parlamento.

Grande è la soddisfazione tra le realtà che hanno costituito il
Comitato Promotore della Legge, tra le quali la Rete nazionale
Disarmiamoli!
Soddisfazione amplificata dal successo di una campagna gestita in una
delle fasi più difficili della storia della Repubblica, a cavallo di
elezioni generali che hanno cambiato profondamente lo scenario
parlamentare e politico del paese.

In questi mesi di disincanto, sbandamento ed apparente riflusso
centinaia di militanti - espressione di varie aree politico/culturali
interne al movimento nowar italiano - sono andati controcorrente,
proponendo in tutto il paese iniziative, dibattiti, conferenze e
banchetti su uno dei temi principali della lotta contro la guerra: il
NO alla presenza di oltre 140 basi militari U.S.A. e N.A.T.O. sui
nostri territori.
L'importanza strategica per i "signori della guerra" statunitensi ed
europei di queste basi insediate in Italia è quotidianamente sotto gli
occhi di tutti, come dimostrato dall'ultima guerra in Georgia: mentre
Berlusconi nella vicenda caucasica si atteggia a ruolo di "mediatore"(
a probabile protezione di personalissimi affari di famiglia ), le
truppe georgiane sono rifornite d'armi e tecnologia militare da navi a
stelle e strisce caricate nella base U.S.A. di camp Darby.
Così gli accordi per il cosiddetto "scudo antimissilistico" , siglati
tra lo Stato italiano (per "merito" dell'ex esecutivo di centro
sinistra) e quello statunitense inseriscono il nostro paese nella
prima linea di un conflitto potenzialmente ben più grave di tutti
quelli scoppiati recentemente.

Il Movimento contro la guerra nel nostro paese, in una fase molto
difficile, ha mantenuto saldamente la rotta del "No alla guerra senza
se e senza ma", dimostrando nello stesso tempo un'alta capacità di
progettazione, attraverso proposte in grado di liberare l'Italia
dall'infernale meccanismo bellico nel quale è attanagliata.
La Legge d'iniziativa popolare su trattati internazionali, basi e
servitù militari da sola non potrà, ovviamente, bloccare il terribile
processo di militarizzazione dei territori e dei cieli in atto, ma si
è trasformata oggi in una articolata proposta, a disposizione di
tutti.

La Petizione Popolare contro lo scudo antimissilistico, proposta dalla
Rete nazionale Disarmiamoli! nei giorni immediatamente successivi alla
firma da parte del Sottosegretario Forcieri (governo Prodi) di un
accordo capestro, che lega l'Italia all'avventurismo statunitense,
tornerà ad essere un valido strumento di lotta nella nuova fase di
conflitto in Europa centro orientale.

Leggi, Petizioni, campagne di massa. Strumenti utili a mantenere viva
la mobilitazione contro un mezzo oramai centrale nell'attuale
conflitto tra Stati per il predominio dei mercati: LA GUERRA.

La vittoria di oggi, attraverso la quale il Movimento contro la guerra
ha uno strumento di battaglia politica in più, rende tutti un pò più
forti per affrontare le mobilitazioni dei prossimi mesi.

. Rete nazionale Disarmiamoli!
www.disarmiamoli. org info@disarmiamoli. org
3381028120 3384014989

12:50 Scritto da: marcos1999 in Politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

venerdì, 05 settembre 2008

ACQUA – EMERGENZA LIBERTA’ IN ITALIA – INIZIATIVE LOCALI E NAZIONALI IMMIGRAZIONE

Cosenza ,15 agosto 2008

                                                           

APPELLO S.O.S  ACQUA -  DI ALEX ZANOTELLI

Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra ,lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini( Locride) e dell’Arca di Noè ( Cosenza ), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce  la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione ,in particolare del Pd ,nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. ( Una decisione che mi indigna ,ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on  Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)

Così il governo Berlusconi , con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.

Dopo questi anni di lotta  contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me  un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questoè un tradimento da parte di tutti i partiti ! Ancora più grave è il fatto , sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa  dello Stato e delle collettività territoriali.I Comuni, in particolare , non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali .“

Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione!

Concretamente cosa significa tutto questo?Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina )  dimostrandoci  quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati.   Acqualatina , (Veolia , la più grande multinazionale dell’acqua  ha il 46,5 % di azioni.) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di  aumentare le bollette  del 300%!  Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina , pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina ! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.

E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!

L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania.

L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri ( tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano  necessariamente cittadini di seria A ( i ricchi ) e di  serie B ( i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’università degli studi di Milano.

Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che  nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano ) o  per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.

 A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette  dalla Gori , (una SPA  di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’ Acea di Roma) .Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani ( da Nola a Sorrento).

“Non pagate le bollette dell’acqua!”,è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.

Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua ?

Ma cosa succede in questo nostro paese ?Perchè siamo così immobili ?Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali,  rinchiudendoci nei nostri territori?  

Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua ?

Non è giunto il momento di appellarsi ai  parlamentari di tutti i partiti  per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?

Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna  e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano ,che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico , al minor costo possibile  per l’utente,senza essere S.P.A .

“L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile .”

Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana ?Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo?( Avremo milioni di morti per sete!)

E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.”

Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un  grande movimento in difesa dell’acqua ?

L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di  Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona , ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”

Sull’acqua ci giochiamo tutto!

Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti.

Diamoci da fare perché vinca la vita!

                                                            Alex     Zanotelli  

APPELLO LIBERTA’ IN ITALIA – DI CARLO RUTA

Emergenza libertà in Italia
 
 
La sentenza siciliana che ha condannato l’informazione in rete,
ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e
allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le
ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che
hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali,
nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti,
Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro
impegno e dato la vita. E’ stato puntato e centrato in particolare il
principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà
tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un
cardine della Costituzione repubblicana
 
L’attuale governo italiano, che si sta connotando sempre più in senso
illiberale, non può sottrarsi a questo punto al dovere morale di
rispondere al moto di protesta di questi giorni. Basta con gli
infingimenti. Non si aspetti che l’onda di piena dell’indignazione si
plachi. Si farà il possibile perché non si fermi. E’ in gioco appunto
la democrazia, nella sua frontiera più avanzata e aperta, rappresentata
dalla libera espressione in rete, dalla comunicazione che irrompe e
prorompe in senso orizzontale, che rende i cittadini protagonisti in
modo nuovo. E’ in gioco, come si diceva, la Costituzione, che, come ci
ha ricordato Piero Calamandrei, non è nata nei salotti, né nelle stanze
del potere, ma sulle montagne, accanto ai corpi degli uccisi, tra i
fuochi delle città in rivolta.
 
E’ necessaria una legge subito, che, distante da ogni possibilità di
equivoco sul piano interpretativo, fermi in via definitiva le trame
censorie e repressive dei poteri forti del paese, per vocazione
illiberali e antidemocratici. E’ altresì necessario che il legislatore
prenda atto che l’informazione sul web non può recare limitazioni di
principio. La rete è un luogo cardine del nostro tempo, in cui la
democrazia prende corpo e voce, con l’esercizio del confronto. Non può
essere quindi annichilita, come avviene in Iran e in Birmania.
Si fa appello allora alle realtà del web, della comunicazione a tutti
i livelli, del paese civile e responsabile, perché la mobilitazione
continui ad oltranza, con iniziative forti. La sentenza siciliana, come
ha scritto un blogger, potrebbe essere una delle ultime “perle” di una
collana che, giorno dopo giorno, sta mutandosi in un cappio. E si
tratta di fare il possibile perché questo non avvenga. Occorre impedire
che si consumi in Italia il rogo della libera espressione, memori del
resto che i roghi delle idee possono essere preparatori di regimi a
scena aperta.
 
Carlo Ruta
 
 
Per adesioni a questo appello e contatti:
accadeinsicilia@tiscali.it.
Per testimonianze:
carlo.ruta@tin.it
 
 
Si prega vivamente di pubblicare e diffondere.
 


 
 IMMIGRAZIONE

SEGUONO INIZIATIVE

MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA – ROMA 4 OTTOBRE

FESTA ANTIRAZZISTA

SABATO 6 SETTEMBRE ORE 20

P.zza TAVOLA TONDA

· BANCHETTI GASTRONOMICI

· MUSICA DAL VIVO

· FUOCOLERIA  

·

STAND ASSOCIAZIONI                                

                                                 

Per info e adesioni alla manifestazione:

328.7617787    http//4ottobre2008.bloog.it

stoprazzismo@libero.it

IL RICAVATO SERVIRA’ AD AUTOFINANZIARE IL VIAGGIO PER IL CORTEO

11 / 12 SETTEMBRE (VEDI LOCANDINA ALLEGATA)

“EMERGENZA NAZIONALE”

contro il fascismo e la politica mafiosa

La “minaccia” costituita dai flussi di migrazione pare non dare riposo al nuovo governo, che ne approfitta per applicare provvedimenti fascisti e incoraggiare la diffusione di comportamenti e idee razziste.

Si moltiplicano le aggressioni e gli abusi di potere nei confronti degli immigrati, condotti anche da uomini in divisa, che calpestano prima dei diritti altrui la propria coscienza civile.

E a che punto sono le analisi e la lotta contro le mafie? Sono delle emergenze delittuose, controllabili con gli arresti di boss e gregari, o sempre più fenomeni radicati in un contesto sociale e politico quanto mai ospitali, in Sicilia, nelle regioni meridionali e nell’intero Paese? Da cosa nascono il potere e il consenso di Berlusconi e di molti altri, più o meno coinvolti in rapporti con le mafie?
Chi ci guadagna nell'attuale gestione del “Piano sicurezza”, speculando sulla paura gonfiata degli Italiani e le necessità di chi fugge per paura e disperazione dalla propria terra?

Tutto lascia pensare che  la giustizia, nei piani piduisti di chi governa, dovrà essere un'arma di controllo, puntata contro i più deboli, i dissidenti e coloro che ricercano la verità, e assolvendo mafiosi, politici corrotti e potenti collusi.

Nonostante il fumo gettato continuamente ci prodighiamo per mantenere gli occhi aperti.

Per fare il punto della situazione vi invitiamo a partecipare ai seguenti incontri, promossi dall'Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria e dal Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo, che si svolgeranno nello spazio antistante alla Pizzeria Impastato sulla SS113 al Km 288,800:

11 Settembre 2008

Ore 19.00

dibattito con  la partecipazione e gli interventi di Don Luigi Ciotti, Fulvio Vassallo Paleologo, Maurizio Pagani e Giorgio Bezzecchi dell'Opera Nomadi Milano, Francesco Viviano de La Repubblica.

Ore 21.00-in collaborazione con Liberaterra e Cinemovel

LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA

proiezione del film La Terramadre. Sarà presente il regista Nello la Marca

12 Settembre 2008

Ore 20.30

dibattito con la partecipazione e gli interventi di Lirio Abbate, Antonio Ingroia,  Francesco La Licata, Umberto Santino e Giovanni Impastato.

Presentazione del libro “Chi ha paura muore ogni giorno” di Giuseppe Ayala. Sarà presente l'autore.

  

Per aderire basta inviare un’email all’indirizzo casamemoriaimpastato@gmail.com

Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre

È il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso – che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa – per vivere meglio ed essere tutti più liberi.

Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di “clandestinità aggravano e alimentano il razzismo.

Il riconoscimento della nostra comune umanità motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarietà e accoglienza per tutti.

• Contro tutti i razzismi

• Basta stragi nei mari ! Libera circolazione per tutti !

• Per la libertà e la sicurezza di tutti: solidarietà e accoglienza

• Ritiro immediato del “pacchetto sicurezza” del governo e chiusura dei C.P.T.

• Contro la direttiva della UE sul rimpatrio

• Contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da qualunque parte provengano

Riunione com. promotore a Roma il 13 settembre ore 16

in via scalo di San Lorenzo 67 ( sede Carta)

Info e adesioni : stoprazzismo@libero.it ; 055-2302015, 06-70302626,334-7274379; http://4ottobre2008.bloog.it

Manifestazione autofinanziata, sostienila!

versamenti c/c postale Cib Unicobas n° 40899007  causale “4 ottobre”

Prime adesioni: Socialismo Rivoluzionario; Partito Umanista; Ass. antirazzista e interetnica “3 Febbraio”, Unicobas, USI-AIT RM; Utopia Rossa; Socialismo libertario; Utopia Socialista; Usi-Ait ; Partito Comunista dei Lavoratori; Partito dei Comunisti Italiani sezione San Lorenzo-Rm; Cobas Pt – Cub ;Presidio No Tav Bruzolo-Val Susa; Centro delle Culture; Circolo Arci “Caffè Basaglia” TO; Comitato Rom per la difesa dei diritti umani FI; Ambulatorio Medico Popolare - MI;  Coord. di lotta per il lavoro NA; Centro sociale Carlo Giuliani NA; Ass. Umanista Help To Change; Ass. Umanista UnAltroMondo Onlus; Compagnia dei fuocolieri PA; Amistad-gruppo studentesco univ.- FI; Comitato “Pace per Poter” PA; Comunità per lo sviluppo umano FI; Ass. Agorà Portici-NA; Stargayte, Ass. Raggio d’Azione; Fed. Umanista Sportiva; Coord. di studentesse Towanda RM; Comunità Etiope RM; Circolo Pasolini PV; La tribù dei genitori e bimbi per l’educazione alla non violenza; Pungolo - giornale umanista – FI; Diaspora Africana Italia; Ass. del Bangladesh in Italia; Comitato per la pace X Municipio RM; Comboniani di Casavatore;Ass. culturale Amici Parco Emilio;ASPER (Ass. per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo); Chiesa libera di Avellino; Gruppo Consiliare dei Verdi di Chiaia, Posillipo e San Ferdinando;“Cittadini Invisibili? No grazie!” Sicilia PA; Ass. E.CO.FEBIO AQ; Ass. Communitas Vesuviana Portici-NA; Mondo senza guerre; Opera Nomadi-Giugliano (Na); red. www.ildialogo.org ; Ass. “Agire Solidale” SR; “L’Altra Città” FI; Dimensioni Diverse MI; Ass. Offinakoinè; Spazio sociale Takuma Avigliana; Ass. Jolibè; Osserv. criminologico crimini su donne e minori; Ass. Fulbe VI; Il Satiro Saggio ; Non Solo Rieti ; Centro delle Culture Mi; Comitato provinciale Arcigay l’Approdo di Genova ; Scuole Senza Permesso (Mi) ; Comitato antirazzista “mondoinsieme” (Mi) ; Ass. di promozione sociale Luogo Comune – Vignate (Mi) ; Comitato Antirazzista “ Iqbal Mashish” (Aq); Assemblea permanente delle donne ( Na) ; Movimento femminista proletario rivoluzionario; Agenzia Habeshia ; Associazione di volontariato Jerry Essan Masslo (Casal di Principe); “Sinistra 2000” laboratorio di politica e cultura (Casal di Principe); Collettivo femminista cercando la luna (Mi); Fiei ( Fed. italiana emigrazione immigrazione ) ;Filef (Fed. Italiana lavoratori emigranti e famiglie) ; redazione “ Il bene comune”; Ass. Usciamo dal silenzio (Ge) ; Gruppo sociale progressista ; Libreria Griot (Rm); Comitato No Expo (Mi) ; Centro delle Culture (Na) ; Rete Laica (Ge); Movimento studentesco (Ge); Sud Pontino Social Forum; Ass. di vol. “ Centro Astalli Sud” (Grumo Nevano ); La redazione Arcoris Campania; Ass. Umanista Reciprocità; Ass. Afrikelele (Na); Ass. Culturale Herabon (Rm); Ass. culturale Prometeo ( Acquaviva- Ba) ; Comunità per lo sviluppo Umano (Fi); Un altrà città, un altro Mondo (Fi); Centroshen (Na); Rete 'semprecontrolaguerra'; Unione Siciliana Emigrati e Famiglie (USEF); Ass. Umanista l'eco del quartiere (Fi); Centro Umanista Punta est (Fi); Ass. Umanista ComunicAzione (To); Comitato antirazzista del Pigneto (Rm);  Ass. Umanista 'Orizzonti in libertà' (To); Collettivo universitario Feedback (Ge); Fronte d'azione Umanista Xgeneration ; UDI – Centro antiviolenza di Ge ; La Comunità per lo sviluppo umano ; Ass. Umanista “Gbedevo Altri Linguaggi” – TO ; Oasi onlus (Sa) ;Ass. Progetto Umanista ; Ass. Peppino Impastato-Casa memoria (Cinisi- Pa) ; Centro documentazione donne Ferrara; Luciana Tufani editrice; I Corvi – mov. studentesco internazionale; Libreria La Locomotiva (Savona) ; Italiacivile.it; Rete Eco-( Ebrei contro l’occupazione); Illimitarte (ass. culturale musicale)- Villaricca (Na); Awop-A world of Peace; Comitato antirazzista di barriera di Milano-To; Associazione Umanista Sinergie- Casalbertone non violento; ass. Itaca di Corsico- Mi; Ass. Lisangà – Culture in movimento (Giaveno, Val Sangone); Il Porto onlus- gruppo accoglienza migranti (Dalmine- Bg); Ass. Cultura Mista onlus (To) ; Casa Umanista (To); Ass. Abareka- Nandree Onlus; Ass. LibLab; Fortress Europe; Unione degli Studenti - Siena; Movimento Radicalsocialista; Ass. Umanista Ritmi Africani Onlus; Fuoridalguscio di Lecco; Europe for peace, La Svolta Umanista Onlus; Culture in Movimento Onlus (To); Ass. culturale Rudeboy Corner; Associazione Sviluppo Umano Onlus; Centro Umanista Alice Onlus (To); Associazione Interculturale Grammelot (Na); La Comunità per lo Sviluppo Umano (Mi);

Stefano Montesi (fotografo);  Pier Maurizio Castelli, Riccardo Pieralli, Claudio Giorno (No Tav Borgone-Val Susa); Alberto Perino; Marina Clerico (No Tav Bruzolo-Val Susa); Maurizio Piccioni (Spinta dal Bass);Gabriele Botte (No Tav Rivoli-Val Susa); Daniele Pasinato (Presidio San Pietro in Rosà-VI); Andrea Bigalli; Stefano Priante, Maria Casonato e  Marta Passarin (No Dal Molin-VI) ; Francesca Manzini (Folgaria-TN); Marcella Corò (No passante-Mestre);  Sergio Pastorello (VI); Marco Brazoduro (docente di politica sociale La Sapienza-RM); Augustine Namatsi Okubo (oper. sociale-Comunità Kenia); Fakhita Haouari (Ass. Donne Marocchine in Italia-Lombardia); Mario Lana (Unione Forense per la tutela dei diritti umani); Rose Odera (Comunità del Kenia); Ippolita Sforza (Casa delle donne BS); Giuseppe Musolino (presidente Arci VA); Irene Campari (consigliera comunale indipendente PV); Hamza Roberto Piccardo (direttore www.islam-online.it); Renato Sarti (Direttore artistico Teatro della cooperativa); Ramzi Harrabi (artista tunisino); Nadia Conti (Presidente Pubblica Assistenza Campi B.-FI); Michele Bertani (dottorando in sociologia delle emigrazioni); Padre Carlo D’Antoni (Parroco Chiesa Bosco Minniti in Siracusa); Giorgio Poletti (missionario comboniano); Nino De Amicis (Spinta dal Bass); Nicoletta Dosio (Val Susa); Daniela Francou (Val Susa Caprie); Mauro Sonzini (Val Sangone); Oscar Di Giorgio (Avigliana); Gemma Ukunda Shema (Ass. Donne Africa Subsahariana); Marco Ralli (RSU Comune RM, Coordinatore ASBEL CNL);Massimo Reggio (RSU Comune RM); Gennaro Francione (giudice, scrittore); Ziad Zahra (coop. Il Biscione GE); Antonio Lucchesi (vicepresidente Ass. Insieme Fi); Elvira Cioffari (RSU/RLS Telecom Italia-TO); Francesco Surdich (vicepreside Facoltà di Lettere Università GE); Andrea Agostini (ambientalista GE); Matteo Podrecca (Ecoculture); Elena Coccia (giuristi democratici); Mirdga Zahirul (Comunità del Bangladesh VI); Isidoro Mobei (A3F -VR); Babacar Ndiaye (cantante dei Rastabarra Djembe-Senegal); Nereo Turati (Consigliere nazionale Opera nomadi-VI); Mamadou Konte (Comunità Fulbe VI); Roy Paci (musicista); Daniele Silvestri ( musicista); Renzo Casali (fondatore Comuna Baires-MI); Avv. Mariagrazia Mei (MI); Angelo Caruso (Sit-Art MI); Angela Molteni (scrittrice); Francesco Gisonni-Joe Contromano -(musicista); Marco Sodi (formatore alla non-violenza Univ. FI); Alessandra Buggenig (produttrice del film “Lettere dal Sahara”); Monica Bacis (giornalista); Matteo Gigante (rapp. Cps RM ); Nasser Vaghefi (giornalista tv iraniana); Pierangelo Monti (Godd Samaritan e Mir Ivrea ); Rosanna Remon (maestra tango argentino MI); Bianca Pitzorno (scrittrice); James Taylor Quartet; Dennis & the Jets; Alessandra Durante (MI); Gennaro Varriale (Formia); Patrizia Cammarata (delegata CUB VI); Luigi Revrenna (rete G.a.s. VI); Daniele Bonazza (Filmmaker-BO); Zahalka Tak (medico palestinese-PD); Nora Rodriguez (Arci servizio civile-VI); Don Alessandro Santoro (Comunità delle Piagge-FI); Giulietto Chiesa (giornalista); Irina Casali (regista teatrale); Lorenzo Carletti (Univ. PI);Don Andrea Della Monica (oratorio S. Bartolomeo-CO); Mercedes Frias; Alexian Santino Spinelli ( musicista e docente univ.) ; Daniela De Rentis (Ass. Naz. Thèm  Romano onlus) ; Doriana Goracci (Capranica VT) ; Giuseppe Cacciatore (docente di filosofia Università di Napoli); Almamegretta (gruppo musicale); Pietro Angelici ( docente antropologia univ. di Na ); Guglielmo Tocco (scrittore e filmaker) ; Gerarda Franciuli (liceo Virgilio Rm) ; Irene Storace (traduttrice) ; Ettore De Lorenzo (giornalista Tg3) ; Andrea Paolillo (avvocato); Rita Disco ( Rete scuole di cittadinanza attiva- assemblea territoriale di Siracusa); Nathalie (cantautrice); La Zurda (Buenos Aires) ; Baby Blue (Prato); Arturo Ghinelli  (Mo); Dante Bedini (dirett. prov. Cgil scuola di Teviso- Rete 28 aprile ) ;  Gian Felice Facchetti (artista teatrale); Diego Nunziata (videomaker); Don Gallo (Comunità di San Benedetto – Ge) ; Maria Tiziana Lemme (giornalista Rm); Luigia Barone (avv.ssa - Rm); Train de Vie  (gruppo musicale); Paola Manduca (Newweapons); Salvatore Augello(Segretario Generale USEF); Modou Kassè (Operatore sociale, Genova); Antonio Gucchierato (Forum per la Pace, la Legalità e la Solidarietà tra i popoli – Capua); Africa Unite (gruppo musicale) Matteo Soccio (Casa della Pace- Vi); Pino de Stasio (Consigliere Prc- seconda Municipalità – Na); Mau Mau (gruppo musicale); Riccardo Rossi (Rsu Enea- Rete 28 aprile Cgil; Georgina Ortiz (Gorizia); Marenia (gruppo musicale); Bidonvillarik (gruppo musicale); Eugenio Viceconte (Blogger); Pino Campanelli (artista-Bs); Giuseppe Prestipino (Università di Siena) ; Diego Seggi (educatore professionale); Luigi Robaldo e Isabella Marangon ( No Tav- Valsusa); Elena Baragli (mediatrice culturale - Fi ); Rosaria Scarambone (psicologa- Na); Alessandra Ballerini (avv.ssa civilista - Ge); Marco Piantadosi (impiegato, studente Asti); Fausto Beccalossi (musicista); Oscar Del Barba (musicista); Caparezza (cantante); Mr. T-Bone (musicista); iseiottavi (gruppo musicale); Maria Eugenia Mongini (Avv.ssa - Rm)

12:46 Scritto da: marcos1999 in Politica e società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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