mercoledì, 28 maggio 2008

GOVERNO BERLUSCONI: PRIMI BILANCI!

GOVERNO BERLUSCONI: PRIMI BILANCI

 

 

 

TEMA RIFIUTI:

 

 

La questione “rifiuti” in campagna è sicuramente di difficile soluzione, in quanto figlia di un connubio “camorra-amministrazione pubblica” durato decenni. Tuttavia, riteniamo che le misure adottate dal governo non siano adeguate, perché anziché colpire realmente e fortemente i responsabili di questo disastro (camorristi ed amministratori corrotti), impone militarmente le scelte dei siti preposti per le discariche, senza consultare le popolazioni interessate né tantomeno operare una qualsiasi minima campagna informativa presso le stesse. Certo, alcuni amministratori sono stati arrestati, alcuni sprazzi di dialogo con i cittadini ci sono stati, ma comunque troppo pochi per poter veramente dire che c’è una intenzione seria e determinata di sradicare completamente il fenomeno della ricchezza che viene accumulata dalla criminalità organizzata attraverso il commercio illegale dei rifiuti. Alla fine, in questo modo, gli unici a pagarne le spese saranno come sempre i cittadini, che dovranno subire l’ennesima arroganza di una amministrazione pubblica sempre più indifferente nei loro riguardi.

 

TEMA NUCLEARE:

 

 

A parte il fatto che i problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive e della sicurezza delle centrali nucleari (oltre 60 incidenti in 50 anni, ai quali bisogna aggiungerne parecchi altri coperti da segreto militare) non sono mai stati risolti, la realizzazione, la gestione e l’approvvigionamento di una centrale sono estremamente onerosi. Basti pensare che l’uranio, indispensabile per questo tipo di centrali sta diventando sempre più raro e quindi sempre più costoso (aumento di 6 volte in meno di 5 anni!). Inoltre, oltre alle scorie prodotte, i siti anche quelli in disuso, rimangono altamente radioattivi per diverso tempo, costituendo una spada di Damocle costante sulla testa delle generazioni future! E’ questo che vogliamo per i nostri figli?

 

TEMA RETEQUATTRO:

 

 

La legge ha parlato chiaro in questo senso ed è ora che Mediaset si adegui alla sentenza pronunciata in favore di Italia 7, permettendo a quest’ultima di riprendere lo spazio che le spetta ed arbitrariamente occupato per troppo tempo da Retequattro, la quale dovrà essere mandata su satellite. Se un comune cittadino viola la legge deve adeguarsi alla sentenza emessa, perché il Gruppo Mediaset non dovrebbe fare la stessa cosa?

 

TEMA IMMIGRAZIONE:

 

 

Ennesimo caso di malgoverno. Dopo avere per anni praticato una politica aperta alla immigrazione, aperta però soltanto allo sfruttamento di manodopera a buon mercato, si decide di ricorrere al pugno di ferro per contrastare il fenomeno della clandestinità, mettendo nello stesso calderone lavoratori onesti con delinquenti. In barba ai diritti umani, poi si intende costruire nuovi cpt, allungare la possibilità di permanenza di coloro che avranno la disgrazia di esservi reclusi in condizioni degradanti per qualsiasi essere umano. A questo punto, rimangono irrisolte questioni come l’attuazione di una legislazione sul diritto d’asilo (l’Italia rimane uno dei pochi paesi occidentali ad esserne privo!) e la realizzazione di una vera e propria politica d’accoglienza basata non solo sulla garanzia di un lavoro e di una casa per ogni immigrato residente, ma anche sulla introduzione concreta di strumenti destinati a creare una integrazione effettiva nella nostra società (centri interculturali, corsi di formazione, attività che favoriscano le possibilità di dialogo tra le varie etnie…). La politica messa in pratica da questo governo potrà solo incrementare fenomeni come il razzismo e le tensioni sociali, in quanto fondata soprattutto su un fenomeno repressivo e di contenimento della immigrazione.

 

TEMA PONTE SULLO STRETTO:

 

 

Oltre a non interessare affatto la stragrande maggioranza dei Siciliani e Calabresi, in quanto la ritengono unicamente una fonte di arricchimento per i soliti speculatori collusi con la mafia e la n’drangheta, anziché parlare di ponte (che verrebbe costruito in uno dei siti sismici più intensi del nostro territorio), bisognerebbe provvedere a realizzare delle basi molto più concrete di sviluppo, a cominciare dalla affermazione di un senso civico diffuso che permetta di eliminare quelle forme di speculazione e di criminalità organizzata, nonché di malgoverno e di corruzione presenti nelle istituzioni. In parole povere, non è certo la costruzione di un ponte che può garantire uno sviluppo socioeconomico della zona, ma bensì la presa di coscienza da parte della popolazione di una solidarietà sociale che possa fare riemergere la forza di una società civile in grado di garantire una evoluzione economicamente positiva per l’insieme dei territori interessati. Lo Stato dovrebbe avere un ruolo attivo in questo senso, favorendo sia l’istruzione che garantendo la qualità dei servizi al cittadino, agendo sia sul piano della prevenzione della criminalità e della corruzione, che della sua repressione, attraverso azioni programmate e valutate a priori.

 

Nestor Viani – Gruppo Sociale Progressista

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